Ripartono le attività dell’Associazione di Storia Contemporanea: venerdì si parla della storia cittadina

2' di lettura Senigallia 19/09/2019 - Preceduta da alcuni eventi fuori regione, riparte la stagione culturale dell’Associazione di Storia Contemporanea con un appuntamento significativo sia sul piano storico-simbolico che culturale: venerdì 20 settembre, alle ore 18.00, nella Sala “Chiostergi” del Centro Cooperativo Mazziniano (Via Chiostergi, 10, II piano) si tiene un’assemblea aperta a tutti i cittadini e cittadine per parlare della storia di Senigallia.

Come si ricorderà, l’Associazione ha presentato il 26 gennaio scorso il volume “Senigallia. Una storia contemporanea 1860-2000” (a cura di Marco Severini, Ed. Ventura, 2019, pp. 535), volume dalla mole considerevole che sta per conoscere una seconda edizione con un formato e una fruibilità differenti. Esiste già un’idea sulla nuova edizione ma i vertici associativi intendono prima ascoltare le proposte della comunità, dialogando con essa: da qui l’idea di una conferenza, intitolata “Ricostruire la storia cittadina: tempi, finanziamenti, modalità, tempistica”, coordinata dal presidente associativo e animata dagli autori e dalle autrici (ben 28) del volume.

A tutti i convenuti sarà servito al termine un aperitivo. L’inizio dell’autunno porterà poi nuove pubblicazioni e, in particolare, il Convegno nazionale di studi “Uomini dalla parte delle donne”, promosso e curato dalla prof.ssa Lidia Pupilli, direttrice scientifica dell’Associazione: l’assise – organizzata, come l’evento di venerdì 20, in collaborazione con il suddetto Centro Mazziniano e l’A.M.I.-Senigallia – si terrà sabato 28 settembre presso la Sala panoramica dell’Hotel City, con inizio dei lavori alle 15.30; sono attesi relatori e relatrici provenienti da prestigiose atenei e istituti nazionali.

Anche in questo caso è stata riservata particolare attenzione a soci e partecipanti: ai quali verrà offerta una merenda e, previa registrazione presso l’apposito punto informativo, gli atti del convegno di studi che saranno pubblicati nel prossimo novembre presso un importante editore nazionale. Infine una curiosità legata alla ricorrenza del 149° anniversario della Breccia di Porto Pia (qui nella celebre opera pittorica di Carlo Ademollo).

Dato che Pio IX aveva preventivamente scomunicato chi avesse ordinato d’assalire Roma, la prima cannonata contro Porta Pia venne ordinata, alle 5.20 del mattino, dal capitano Giacomo Segre (1839-1894), trentunenne di Saluzzo, ebreo, comandante della V batteria pesante del IX reggimento di artiglieria del corpo dell’Esercito guidato da Raffaele Cadorna. Segre non avrebbe poi fatto una grande carriera (venne pensionato col grado di colonnello) ma è passato alla storia per quell’ordine fatale con cui ebbe termine uno degli Stati più anacronistici d’Europa e si concluse “de facto” il processo risorgimentale.


da Associazione di Storia Contemporanea
Senigallia





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-09-2019 alle 11:17 sul giornale del 20 settembre 2019 - 476 letture

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