Il Comitato: "Sulle tombe ipogee facciamo ricorso al Presidente della Repubblica"

2' di lettura Senigallia 19/09/2019 - Dopo la lettera di autotutela inviata il 10 giugno 2019 al Comune di Senigallia in seguito all’ordinanza 138/2019 in cui si impediva a partire dal 01 Aprile di seppellire i propri cari nelle tombe ipogee, il comitato cittadino ha indetto una conferenza stampa il 03 luglio in cui informava l’opinione pubblica delle problematiche sollevate dal Comune che obbligavano i 500 concessionari privati e altrettanti pubblici ad eseguire opere strutturali necessarie a seppellire in sicurezza i propri cari. Inoltre in un incontro ufficiale con i Responsabili Comunali per i problemi cimiteriali il Comitato ha avanzato anche la proposta di una commissione paritaria che in tempi brevi trovasse, per i lavoratori e per i concessionari, nuovi e equi criteri per le future tumulazioni.

La risposta è stata negativa ed è stata ribadita dall’Amministrazione l’ordinanza Comunale oggetto di contestazione. A questo punto delusi e amareggiati dalla risposta, ob-torto collo, alcuni cittadini si sono intestati, tramite all’av. Canafoglia, il ricorso alla Presidenza della Repubblica conferendogli il mandato di rappresentarli in ogni stato e grado di giudizio e dandogli ogni facoltà di legge, ivi compresa quella di depositare istanze, memorie anche in sede di procedimento avanti al TAR competente etcc.. Il Comitato non si aspettava certo una chiusura totale da parte comunale e pertanto ha aderito all’iniziativa legale contro quello che riteniamo sia un eccesso di potere da parte del Comune di Senigallia in merito alla delibera n° 138/2019 , che dispone di interrompere la prassi consolidata di seppellire i propri cari nelle tombe ipogee (un pò sopra e un pò sotto il livello del suolo) per motivi che riteniamo illegittimi.

Per adeguarsi il cittadino deve farsi carico di oneri economici che in alcuni casi possono superare anche i 10.000 Euro per eseguire lavori strutturali che riteniamo eccessivi. Non avendo la possibilità di ristrutturare le tombe i cittadini saranno costretti a comperare loculi Comunali al costo di 3.000 euro l’uno, ma sempre se si hanno disponibilità economiche e se ancora sono disponibili essendovene solo n. 30 per i tre cimiteri : quello di Senigallia, di Roncitelli e di Montignano. La sicurezza per i lavoratori può essere raggiunta con oneri meno gravosi per il cittadino medio. Ma di questo il Comune non vuol nemmeno parlare. Si chiede la MASSIMA ADESIONE CITTADINA per far REVOCARE l’ORDINANZA COMUNALE n.138/2019






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-09-2019 alle 14:19 sul giornale del 20 settembre 2019 - 958 letture

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