Volpini: "Grazie ai compagni di Ale per l'esempio. Sull'obbligo vaccinale insistiamo con gli indecisi"

fabrizio volpini 3' di lettura Senigallia 18/09/2019 - Avvio delle multe per i genitori inadempienti verso gli obblighi vaccinali e proseguimento delle campagne di sensibilizzazione. Il caso del piccolo Alessandro Parma, tornato a scuola tra mille rischi a causa dei 18 bambini della Rodari che non sono stati vaccinati dai genitori, sta scuscindando clamore e rabbia.

“Ringrazio i compagni di classe di Alessandro per la bellissima lezione che hanno dato ai grandi indossando anche loro la mascherina per solidarietà e dico che sul tema dell'obbligo vaccinale bisogna ancora lavorare” -commenta il presidente della Commissione regionale sanità Fabrizio Volpini. Il caso di Alessandro Parma è emblematico. Il bimbo di 8 anni, che da due anni lotta contro la leucemia, è tornato a scuola ma rischia molto perchè è immundepresso e nella Rodari 18 famiglie si ostinano a non vaccinare i propri figli. Ale indossa una mascherina, entrerà e uscirà da scuola in orari diversi dagli altri e non potrà andare a scuola in caso di picchi influenzali o peggio ancora se qualche bambino dovesse contrarre malattie infettive perchè rischia la vita. Oltre alle proteste per la perseveranza nell'inadempimento dell'obbligo vaccinale, le polemiche sono emerse anche perchè l'Asur dal 2018 ad oggi non ha elevato nessuna sanzione pecuniaria né a Senigallia né in tutto il resto delle Marche verso i genitori inadempienti nonostante la legge lo preveda.

Sono circa 4.500 su 70mila bambini marchigiani tra 0 e 6 anni quelli che devono completare le vaccinazioni obbligatorie secondo i dati dell'Asur. 1.592 casi riguardano l'Area Vasta 1 (Fano-Pesaro-Urbino), 850 l'Av2 (Fabriano-Jesi-Senigallia-Ancona), 527 l'Av4 di Fermo e 383 l'Av5 (Ascoli Piceno-San Benedetto del Tronto), i restanti sono nell'Av3 di (Macerata-Civitanova Marche-Camerino). L'Asur dal canto suo fa sapere che “è impegnata ad applicare la legge e a breve inizieranno a scattare le sanzioni”. In tutto le inadempienze vaccinali di ragazzi sotto i 16 anni tra le 12mila e le 14mila unità contro le circa 45mila irregolarità del 2017. Circa 8.500-9.500 inadempienze riguardano la fascia d'età tra i 6 e i 16 anni.

“I bambini non vaccinati per volontà dei genitori non possono accedere ai nidi mentre per le scuole dai 6 anni in su sono previste procedure sanzionatorie -aggiunge Volpini- ma il tema vero non sono le multe (perchè per altro pagando importi tra i 300 e i 500 euro si potrebbe andare a scuola anche senza essere vaccinati ndr) quanto piuttosto lavorare sulla informazione e sensibilizzazione verso i genitori inadempienti. Occorre insistere con i genitori esitanti proprio come è stato fatto con le recenti campagne che hanno portato negli ultimi due anni a coperture vaccinali al 92% per l'esavalente e a quasi il 90% per il morbillo. L'impegno che ribadiamo con forza, verso i bambini e verso i genitori, è quello di applicare la legge attualmente vigente in aggiunta al potenziamento di azioni mirate di informazione sui genitori che ancora insistono nel non voler vaccinare i propri figli”.






Questo è un articolo pubblicato il 18-09-2019 alle 08:05 sul giornale del 19 settembre 2019 - 1937 letture

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