Pesaro: Pakistani sfruttati, due arresti per caporalato

carabinieri 1' di lettura Senigallia 17/09/2019 - Il Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro questa notte ha concluso con due arresti una operazione anti caporalato e di contrasto al grave sfruttamento lavorativo.

Il Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Pesaro e Urbino al termine di una indagine durata oltre un anno, coadiuvato nella fase investigativa da personale del Nucleo Operativo del Gruppo Carabinieri per la Tutela del Lavoro di Venezia, ha eseguito un Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere disposta dal GIP del Tribunale di Pesaro su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pesaro nei confronti di due persone.

I militari hanno scoperto 28 lavoratori sfruttati, di cui 15 irregolari nell'ultimo mese, che venivano retribuiti con 600 euro al mese per 14 ore di lavoro giornaliero. I pakistani, quasi tutti immigrati richiedenti asilo, vivevano all'interno di un magazzino dove erano stati ricavati dei soppalchi.

L'indagine, iniziata un anno fa con un'ispezione al ristorante in zona Campanara da parte dei militari e dei Nas, ha portato all'arresto di una imprenditrice cinese del settore della ristorazione e un intermediario pakistano per il reclutamento di lavoratori stranieri da impiegare in condizioni di sfruttamento.

Al ristorante è stata notificata anche una multa di 76mila euro più altri 106mila euro per mancati versamenti di contributi Inps.

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Questo è un articolo pubblicato il 17-09-2019 alle 17:46 sul giornale del 19 settembre 2019 - 906 letture

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