Macerata: Morrovalle: accusato di oltre 1380 cessione di droga, 34enne sottoposto all'obbligo di firma

Controllo carabinieri di notte 2' di lettura Senigallia 21/07/2019 - I Carabinieri del Reparto Operativo di Macerata hanno sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione per spaccio continuato di sostanze stupefacenti, un cittadino morrovallese di 34 anni.

L’indagato, dalle attività investigative svolte, aveva costituito una proficua e ampia rete di spaccio – che comprendeva numerosi acquirenti dell’entroterra maceratese tra i 25 e i 40 anni – specializzandosi nel settore della cocaina. Lo stesso provvedeva personalmente alle cessioni, individuando sempre luoghi isolati, lontano da occhi indiscreti. Gli investigatori del Reparto Operativo sono riusciti a ricostruire gran parte delle cessioni effettuate tra il gennaio 2012 e il settembre 2018, documentandone oltre 1.380, pari a oltre 1 chilo e mezzo di cocaina.

Ogni dose partiva da mezzo grammo in su e veniva venduta al prezzo di 100 euro al grammo. Il morrovallese ha pertanto dimostrato una notevole capacità di movimentare quantitativi di stupefacente rilevanti, tanto da portare la locale Procura della Repubblica ad avanzare una richiesta di custodia cautelare in carcere nei suoi confronti che però si è tradotta nella misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, come disposto dal GIP del locale Tribunale. Al riguardo, è da menzionare l’attività investigativa svolta dai Carabinieri di Soverato, dove l’indagato di Morrovalle è risultato essere uno dei terminali di spaccio di cocaina di una rete facente capo a soggetti contigui a un sodalizio calabrese.

In particolare, il 24 giugno scorso, la Compagnia Carabinieri di Soverato ha eseguito il fermo di 24 persone, per associazione finalizzata al traffico di stupefacenti aggravata dal metodo mafioso, in esecuzione di un’ordinanza emessa dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, a firma del Procuratore della Repubblica Dott. Nicola GRATTERI, ove comunque l’indagato originario della provincia di Macerata non figurava tra i soggetti sottoposti al provvedimento restrittivo.






Questo è un articolo pubblicato il 21-07-2019 alle 22:32 sul giornale del 22 luglio 2019 - 761 letture

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