Senigallia: Crollo in via Narente: cedimento provocato dalle infiltrazioni, venerdì nuovi sopralluoghi dei Vigili del Fuoco

2' di lettura Senigallia 19/07/2019 - Nuovi sopralluoghi venerdì mattina da parte dei Vigili del Fuoco in via Narente, nello stabile dove giovedì pomeriggio si è verificato il crollo di un terrazzo. I pompieri sono tornati all'interno dello stabile per effettuare gli ultimi rilievi e verifiche, necessari per redigere la relazione finale che servirà poi per chiarire con esattezza la dinamica dell'accaduto.

In attesa del referto ufficiale, secondo quanto si è potuto apprendere dai sopralluoghi già eseguiti subito dopo il crollo, a provocare il cedimento del balcone, già considerato usurato e non sicuro dai proprietari, sarebbero state le infiltrazioni. Una struttura già pericolante dunque alla quale, poi, le recenti piogge dell'ultimo periodo avrebbero inferto il colpo definitivo. Il terrazzo crollato si affacciava nel cortile interno della palazzina situata al civico 25, dunque non visibile dalla strada, ed è di proprietà di Paolo Mirti, dirigente dell'area cultura, turismo e comunicazione del Comune di Senigallia. Lo stesso Mirti abita insieme alla famiglia nella stesso stesso edificio di case a schiera ma ad un altro civico. Lo stabile del crollo è stato dichiarata inagibile dai Vigili del Fuoco.

Crollando infatti il terrazzo è precipitato in un magazzino sottostante dove per fortuna non c'era nessuno. Proprio la possibile presenza di qualcuno all'interno del magazzino ha tenuto con il fiato sospeso i soccorritori ma anche la piccola folla che si era radunata giovedì in via Narente, traversa della frequentatissima via Carducci, subito dopo il crollo. Per oltre due ore i Vigili del Fuoco hanno scavato insieme ai cani cinofili tra le macerie per scongiurare la presenza di persone. Poi, quando Carabinieri e Polizia hanno ufficializzato che all'interno dell'edificio non c'era nessuno, un applauso spontaneo è partito da parte di tutti i presenti. Un sospiro di sollievo per una tragedia scongiurata. Nessun pericolo invece per la famiglia del dirigente Mirti che non “frequentava” il balcone, già attenzionato speciale proprio perchè considerato non stabile.

Gli stessi soccorritori hanno confermato che i proprietari avevano chiesto l'intervento di un tecnico, che sarebbe dovuto arrivare proprio ieri, per una verifica di staticità. Purtroppo le cose sono andate diversamente ma per fortuna, al di là degli ingenti danni, nessuno è rimasto ferito. Nei prossimi giorni, terminati i sopralluoghi dei Vigili del Fuoco, già dalla prossima settimana sarà possibile per i proprietari procedere con la rimozione delle macerie e la messa in sicurezza o riqualificazione dello stabile.






Questo è un articolo pubblicato il 19-07-2019 alle 23:00 sul giornale del 20 luglio 2019 - 526 letture

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