M5S: "Una interrogazione per conoscere la situazione dei minori nell'ambito sociale 8"

5' di lettura Senigallia 15/07/2019 - La recente indagine, partita dalla denuncia della portavoce del M5S Natascia Cersosimo, consigliera comunale dal 2014 a Cavriago e capogruppo del M5S nell’Unione dei Comuni della Val d’Enza in provincia di Reggio Emilia, che ha portato alla luce le mostruosità commesse sui bambini illecitamente sottratti alle loro famiglie e dati in affido, ci ha profondamente sconvolto.

Sono state indagate 27 persone e sono stati eseguiti 16 arresti: ai domiciliari Andrea Carletti, sindaco PD di Bibbiano con delega anche ai servizi sociali, la dirigente dei servizi sociali dell’Unione Federica Anghinolfi, e la coordinatrice Maria Pia Veltri, l’assistente sociale Francesco Monopoli, e i due psicoterapeuti della Onlus torinese Hansel & Gretel, Claudio Foti e la moglie Nadia Bolognini. (https://www.ilrestodelcarlino.it/reggio-emilia/cronaca/affidi-illeciti-indagati-1.4668643) Sono stati contestati ai soggetti indagati, i reati di lesioni gravissime ai minori in relazione ai traumi loro provocati (alcuni di questi bambini, oggi adolescenti, manifestano profondi segni di disagio, tossicodipendenza e gesti di autolesionismo), ma anche abusi sessuali. Immediata è stata la reazione del M5S, che si è immediatamente attivato con una serie di azioni, dai gruppi di lavoro nazionali che si occupano di approfondimenti e monitoraggio in tema di discriminazioni, violenza di genere, sui minori, diritti civili e diritti umani, ai parlamentari del Movimento 5 Stelle alla Camera che hanno presentato una proposta di legge ( 04/04/2019-BUSINAROLO: "Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sugli allontanamenti di minori dalle famiglie e sulle situazioni di incompatibilità e di conflitto di interessi di componenti privati presso i tribunali e le corti di appello per i minorenni" – Atto Camera n.1738) per istituire una Commissione d’inchiesta parlamentare sugli affidi di minori e le responsabilità di chi ha abusato di loro. Ci auguriamo che tutti i partiti, compreso il Partito Democratico che vede un suo sindaco coinvolto nell’indagine, votino sì alla proposta di legge del M5S di istituire una Commissione d’Inchiesta sugli allontanamenti dei minori dalle famiglie e gli affidamenti nelle comunità.

Il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede rispondendo in aula alla Camera ad una interrogazione a prima firma Stefania Ascari (Movimento 5 Stelle) sull’inchiesta ‘Angeli e Demoni’ ha testualmente risposto: “E’ importante tornare a parlare di un argomento che sta scuotendo notevolmente la coscienza sociale del Paese e rispetto al quale il Ministero della Giustizia, nei limiti delle sue competenze, ha prontamente attivato tutti i suoi poteri di verifica e approfondimento delle questioni relative alla correttezza dei procedimenti di affido e, più in generale, dell’operato giurisdizionale. In questa direzione tengo a ribadire che già da una settimana l’ispettorato è al lavoro per gli accertamenti del caso e che, anche tenuto conto della delicatezza degli interessi coinvolti, si opererà con il massimo rigore possibile, fermo restando il rispetto delle prerogative della magistratura nel cui merito non entro. Devo specificare e preciso (….) che ci sono delle competenze che vengono fissate per legge e le competenze rispetto al lavoro degli assistenti sociali non sono del Ministero della Giustizia ma sono degli Enti Locali. Questo non vuol dire che il Ministero della Giustizia non farà di tutto, insieme a tutto il Parlamento, per cercare di individuare strumenti e meccanismi che possano consentire un monitoraggio dettagliato di quello che accade, perché chiaramente cerchiamo di garantire giustizia anche oltre quelle che sono le competenze del Ministero. Sul piano normativo mi risulta che ieri è stata avanzata dal parlamentare Devis Dori (Movimento 5 Stelle), in Commissione giustizia, la richiesta al fine di deliberare un’indagine conoscitiva congiunta con la Commissione affari sociali sul sistema di gestione dei minorenni sottratti illegittimamente alle famiglie di origine con le relative audizioni, ciò al fine di stimolare proposte normative in tema di una più stringente disciplina delle procedure di affido dei minori, in particolare di quelle cautelari, nonché circa l’impiego di metodi suggestivi utilizzati sui minori durante le sedute di psicoterapia.

Proposte, queste, che sarà mio impegno tenere in debita considerazione per interventi normativi, in collaborazione costruttiva con il Parlamento, con tutto il Parlamento. Ad ogni modo, per tenere alto il livello di guardia sulla questione, mi sono prefissato l’obiettivo di un monitoraggio capillare e ad ampio raggio sull’andamento generale delle procedure di affido su tutto il territorio, incrociando il più possibile i dati che provengono dai diversi uffici giudiziari, al fine di poter fare emergere ogni eventuale profilo di dubbio sulla correttezza dell’operato degli addetti ai lavori”. Quindi dai nostri portavoce nazionali e dal nostro Ministro della Giustizia il messaggio è chiaro: non più polvere sotto al tappeto dinnanzi a simili atrocità, ma controlli a tappeto ed interventi normativi.

A livello territoriale locale, come portavoce comunali del M5S di Senigallia, abbiamo inviato al Presidente del Consiglio Dario Romano, la nostra Interrogazione urgente a risposta scritta sulla attuale organizzazione e gestione delle attività dell’ATS in relazione alla gestione dei minori alla luce delle vicende dell’inchiesta “Angeli e Demoni”, da inoltrare al Sindaco di Senigallia, all’Assessore al Welfare ed ai Servizi Sociali ed ai Consiglieri tutti. Nella Regione Marche sono stati individuati 23 Ambiti Territoriali Sociali (ATS) e Senigallia ricade nell’ATS n. 8, le interrogati chiedono al Sindaco e all’Assessore competente: 1. di conoscere i nominativi di tutte le cooperative ed associazioni che collaborano con l’ATS n. 8 in relazione agli affidi dei minori, 2. di conoscere il numero esatto di casi di minori in carico ogni anno dal 2015 al 2018, 3. di conoscere quanti di questi risultano con la c.d. “Scheda violenza” (che si compila nei casi di violenza sessuale, prostituzione, trascuratezza grave, maltrattamenti psichici, maltrattamenti fisici e violenza assistita) 4. di conoscere l’entità, per il Comune di Senigallia e/o per l’Unione dei Comuni delle Terre della Marca Senone, della compartecipazione alle spese per i servizi sociali relativi all’oggetto dell’interrogazione.


da Stefania Martinangeli e Elisabetta Palma
consigliere comunali M5S







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-07-2019 alle 16:29 sul giornale del 16 luglio 2019 - 1364 letture

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