Irrecuperabile il degrado del “Boario”: non si lasci sfuggire l’opportunità di ricostruirlo

2' di lettura Senigallia 09/07/2019 - C’è un’emergenza impianti sportivi a Senigallia. Quasi tutti quelli esistenti e funzionanti sono fatiscenti o addirittura non a norma. Uno di quelli più in degrado è il palazzetto del Campo Boario, sede storica dei principali corsi e campionati agonistici della US Pallavolo Senigallia.

La scorsa settimana è bastata una pioggia insistente per allagare la struttura in modo preoccupante ed emblematico. Un segnale pericolosissimo di allarme che non possiamo sottovalutare. Altri impianti (si pensi alle palestre Leopardi o Marchetti o Fagnani ….) non sono idonei ad ospitare manifestazioni sportive. In questo quadro, alcune scuole, che dispongono di palestre scolastiche funzionali quantomeno agli allenamenti, concedono spazi centellinati preferendo insensatamente lasciare chiuse e inutilizzate le strutture in importanti fasce orarie. Come se la pratica e lo sviluppo dello sport infastidisse qualcuno.

Ecco perché, al netto di ogni considerazione su eventuali problemi legati alla viabilità (di cui ovviamente si dovrà discutere), è inopportuno criticare in quanto tali progetti di finanza in cui è prevista la realizzazione o la ristrutturazione a spese esclusive di privati di impianti sportivi essenziali per i giovani sportivi senigalliesi. Il progetto previsto nell’area stadio, che prevede la ristrutturazione del “Bianchelli” e la ricostruzione non più rinviabile del palazzetto del Campo Boario (sempre che si voglia tutelare il diritto allo sport dei ragazzi in sicurezza), è una occasione importante per la città. Non aumenta il numero dei centri commerciali (si tratta di uno spostamento in questo caso) e non ridisegna la struttura di un quartiere. Certo, nel dettaglio occorrerà ascoltare le esigenze dei cittadini (gli stessi che chiedono di mandare i propri figli a fare sport in strutture efficienti e sicure per la incolumità dei ragazzi), studiare una viabilità sostenibile.

Ed occorrerà realizzare il nuovo impianto sportivo in modo da essere funzionale alle esigenze sportive e ai grandi eventi turistico-sportivi, in modo da essere a disposizione di tutta la città. Ma su questo occorre pungolare e sollecitare privati e amministrazione. Certamente lo sport senigalliese e la città non possono permettersi di perdere opere pubbliche essenziali che l’amministrazione pubblica non è oggi in grado di sostenere. Sempre che si creda davvero nel valore dello sport e si voglia investire sulla formazione dei nostri giovani.








Questo è un articolo pubblicato il 09-07-2019 alle 13:19 sul giornale del 10 luglio 2019 - 1372 letture

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