Giovane sorpreso alla guida ubriaco, ritirata la patente

polizia stradale 2' di lettura Senigallia 21/06/2019 - Intensificati da parte della Polizia di Senigallia i controlli in città. Il personale del Commissariato di Polizia di Senigallia, coordinato dal vice questore aggiunto Agostino Licari è stato impegnato nelle scorse ore nei controlli della circolazione stradale e nel contrasto alla prostituzione.

Gli agenti del Commissariato di Polizia di Senigallia e della Sezione Polizia Stradale di Ancona hanno effettuato puntuali controlli nelle arterie a maggior volume di traffico e, nell’occasione, hanno contestato diverse violazioni al Codice della Strada. In particolare è stato rilevato il caso di un soggetto cinese trovato alla guida di un furgoncino il quale viaggiava con assicurazione scaduta. Gli agenti hanno proceduto ad elevare la contestazione amministrativa e a sequestrare il veicolo.

In occasione di un altro controllo pomeridiano è stato fermato un giovane alla guida del veicolo. Questi, fin da subito, nonostante l’ora, risultava avere un comportamento anomalo. Gli agenti dunque hanno deciso di sottoporlo a controllo con apparecchiature per alcoltest e dai risultati è emerso che lo stesso aveva un valore superiore al limite di legge cioè a 0,5 g\l. Pertanto i poliziotti hanno proceduto al ritiro della patente di guida e alla contestazione della sanzione amministrativa pecuniaria prevista fino ad un massimo di oltre 2.000 euro, cui consegue anche la sospensione della patente per un periodo da tre a sei mesi.

Altro fronte su cui in questo periodo la Polizia presta particolare attenzione è quello che attiene al fenomeno della prostituzione esercitata sulla pubblica via. Nonostante il fenomeno rispetto agli anni passati sia considerevolmente ridotto, in termini numerici, gli agenti effettuano costanti controlli anche al fine di dare applicazione al vigente regolamento di polizia locale che vieta tutta una serie di attività compiute sia da parte delle donne dedite al meretricio che da parte delle persone che si fermano o, comunque, contrattano le prestazioni. Si è avuto modo di rilevare che le sanzioni di importo piuttosto elevato con le conseguenze connesse alle eventuali notifiche degli atti presso le rispettive abitazioni hanno sortito un effetto importante in termini di decremento del fenomeno e, dunque di presenze di clienti, tant’è che nel corso delle attività di controllo non è emersa alcuna violazione.






Questo è un articolo pubblicato il 21-06-2019 alle 11:36 sul giornale del 22 giugno 2019 - 2614 letture

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