Gostoli (Pd): “Sblocca cantieri molto deludente. Ricostruzione post sisma ai margini dell’agenda di governo”

3' di lettura Senigallia 18/06/2019 - Dopo i ritardi causati dalle tensioni della maggioranza Lega e M5S, a seguito delle elezioni europee e amministrative, l’iter parlamentare del decreto “sblocca cantieri” sembra essere giunto al termine. Alla Camera dei deputati è stata posta la questione di fiducia per blindare il testo del Senato. In questo modo non sarà possibile modificare e discutere ulteriormente il decreto. Tanto meno accogliere altri emendamenti utili in particolare per la ricostruzione post-terremoto.

“Il Centro Italia colpito dal sisma meritava un provvedimento “ad hoc” per la ricostruzione e, invece, dopo un anno di immobilismo e indifferenza arrivano poche misure all’interno del decreto “sblocca cantieri” che è molto deludente - commenta il segretario regionale Pd Giovanni Gostoli - Avevano promesso un “Decreto Sisma” e “misure shock”, ma niente di tutto ciò è stato realizzato. Le Marche e il Centro Italia dovevano essere il più grande cantiere d’Europa e invece sono ai margini dell’interesse del Governo italiano. Lega e M5S non aggiungono un euro in più rispetto a quelli stanziati dai governi del Pd.

Le scuole dei comuni del cratere sismico sono salve e svolgeranno l’attività didattica senza tagli e ridimensionamenti, ma ciò è merito di un emendamento del Pd - aggiunge Giovanni Gostoli - Ci sono misure giuste, troppo poche, che chiediamo da tempo: le assunzioni di personale per i comuni del cratere e per gli uffici speciali della ricostruzione, il prolungamento della busta paga pesante, la scelta diretta per i piccoli lavori sulla ricostruzione privata. Però, per esempio, sul personale mancano all’appello 130 persone e fra qualche tempo c’è pure il rischio che 41 unità interinali vengano mandate a casa. La stragrande maggioranza degli emendamenti proposti dai Comuni e delle Regioni, considerati prioritari nella Conferenza Stato-Regioni e recepiti nel disegno di legge del Pd Marche, non sono stati accolti dal governo “gialloverde” - precisa il segretario Dem - Dopo un anno di nulla molti i sindaci e le popolazioni che si sentono presi in giro: oltre al danno anche la beffa di aver perso tempo”.

Per il Pd delle Marche, infine, c’è un’altra questione ancora più grave: è la scarsa considerazione del “Patto per la ricostruzione e lo sviluppo”. Gostoli conclude: “Dopo il sisma del 2016-2017 per la Giunta e il Consiglio regionale delle Marche è diventato prioritario elaborare un piano per la rinascita delle aree interne colpite dal sisma. Il Patto che è stato siglato tra la Regione Marche e le Parti Sociali ha stabilito gli ambiti di intervento dove investire le energie ed i fondi per lo sviluppo. L’obiettivo è accompagnare la ricostruzione fisica dei territori con quella economica e sociale, disegnando nuovi sentieri di sviluppo. Comunità, lavoro e sicurezza sono le parole chiave per la rinascita - aggiunge Gostoli - L’analisi e la progettualità dei quattro atenei marchigiani e dell’Istao ha tracciato 11 sentieri di sviluppo e sono state individuate aree integrate di intervento: dai servizi alla coesione sociale alla sicurezza del territorio, dalla competitività ed innovazione dei sistemi produttivi alla green economy, dalla ricerca e nuove competenze alla mobilità. E poi la valorizzazione del patrimonio, tecnologie e sistemi innovativi, le infrastrutture digitali. Questo governo non solo perde tempo nell’accelerare la ricostruzione fisica dei luoghi, ma ignora completamente quella economica e sociale delle comunità. Portare avanti insieme con forza questi due aspetti è indispensabile per la rinascita.”






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-06-2019 alle 11:03 sul giornale del 19 giugno 2019 - 343 letture

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