Un'opera del Botticelli reinterpretata da Andrea Ippoliti

2' di lettura Senigallia 10/06/2019 - Da lunedì 10 Giugno sarà possibile ammirare un'opera d'arte realizzata da Andrea Ippoliti, tratta dall'Annunciazione di Cestello del Botticelli. Le tavole resteranno in esposizione, solo per alcuni giorni, presso lo Studio d'Arte e restauro in via Portici Ercolani,17 a Senigallia.

Si potranno osservare le ultime fasi esecutive dell'opera, della tempera all'uovo usata per dipingere e dell'applicazione della foglia oro, proprio alla maniera di Sandro Botticelli, uno dei maggiori artisti del nostro Rinascimento. L'opera è stata commissionata ad Andrea Ippoliti da un gruppo di giovani donne e uomini per una giovane coppia di sposi. Che giovani manifestino interesse alla nostra grande storia dell'arte è segno di speranza, e mostra come la bellezza di una vera opera d'arte è ancora capace di interpellare e affascinare, anche se a distanza di secoli, perchè il cuore dell'uomo è sempre lo stesso.

L'opera colpisce sia nella versione originale, conservata agli Uffizzi che quella interpretata in chiave moderna da Andrea Ippoliti. Affascinante e di grande attualità è la tecnica pittorica: tempera all'uovo e oro 24 karati su fondo fatto di gesso e colla animale. Tutti materiali di origine naturale. Il rosso d'uovo dona ai pigmemti una bellezza straordinaria e la rende stabile nei secoli. L'attualità sta nell'indicare simbolicamente la strada da percorrere nella tutela di Madre Natura, nel suo sapiente uso e non dominio.

Nell'interpretazione di Ippoliti viene messo in evidenza il gesto delle mani dell'Angelo e della Madonna, fulcro della scena e simbolo di contatto tra realtà e mistero. Le mani non sono solo strumenti con cui realizzare cose, ma sono la prosecuzione del nostro essere e comunicano sentimenti, sia nei gesti che nel contatto fisico; le due mani si sfiorano misticamente e segnano simbolicamente l'inizio del cristianesimo: l'accettazione da parte della Vergine dell'inizio del Mistero. Questo particolare così intenso e allo stesso tempo ineffabile ci rimanda alle mani di Dio e di Adamo dipinte da Michelangelo nella Cappella Sistina.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-06-2019 alle 09:37 sul giornale del 11 giugno 2019 - 573 letture

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