Nuovo ambulatorio per Gastroenterologia: macchinari innovativi per esami all'avanguardia

3' di lettura Senigallia 25/05/2019 - Una ambulatorio di fisiopatologia per l'Area Vasta 2 realizzato alla Gastroenterologia dell'ospedale di Senigallia. E' la novità operativa da alcuni giorni nel reparto del primario Eugenio Brunelli, che dopo il potenziamento di organico con l'assunzione a tempo indeterminato di tre nuovi medici (tutte donne) gastroenterologi, grazie alla generosa donazione degli imprenditori Italo e Fabio Messersì, è stato possibile lanciare come nuovo fiore all'occhiello.

Il connubio tra risorse tecniche e la recente acquisizione di professionalità mediche mettono ora a disposizione della sanità regionale tecniche considerate insostituibili in alcuni campi della gastroenterologia.

“La famiglia Messersì, da sempre a favore dell'introduzione di tecniche all'avanguardia nella fisiopatologia digestiva, dopo la realizzazione di un ambulatorio dedicato, ha voluto farsi caricato dei sofisticati macchinari di cui dispongono pochi centri in Italia -spiega il dott. Brunelli-. Un contributo importante che potenzia l'azione messa in campo da mesi dal presidente della Commissione Regionale Sanità Fabrizio Volpini e dell'Asur, per la riqualificazione di Gastroenterologia, sia sotto il profilo medico che tecnologico”. Il nuovo Ambulatorio permette di trattare situazioni cliniche che coinvolgono ampie fasce della popolazione in cui l'endoscopia ha un ruolo marginale. Basti pensare alla malattia da reflusso gastro-esofageo (in Italia è divenuta la patologia del tratto digestivo superiore più frequente), l'helicobacter Pylori (la prevalenz di questa infezioni, anche se si è ridotta, resta elevata con valori pari al 20% nei soggetti con meno di 50 anni e pari al 40-50% in quelli di età superiore) e la stipsi funzionale (problema epidemiologico di prima grandezza con oltre 4 milioni di italiani che ne soffrono).

Le nuove macchine, grazie alle professionalità disponibili delle dott.sse Paola Sassaroli e Caterina Tedeschini, permettono indagini più rapide, meno invasive e più attendibili come il Sistema Manoscan per manometria esofagea ad alta risoluzione che utilizza catetere esofageo ad alta risoluzione allo stato solido, un ano-rettale ad alta risoluzione con catetere allo stato solido 3D, sistemi portatili di ph-impedenziometria ambulatoriale delle 24 ore con sondino di pH-impedenza, un sistema portatile per pH-metria orofaringea ambulatoriale delle 24 ore con metodica Restech e il breath test per lo studio della presenza o assenza di Helicobacter Pylori.

“La pH-impedenziometria è una metodica di recente sviluppo che permette di misurare sia il reflusso gastroesofageo acido che non acido -spiega il dott. Brunelli- l'esame consiste nell'introdurre un sondico in una narice e il suo posizionamento nell'esofago. La registrazione dura 24 ore e il paziente non ha più necessità di stare in ospedale ma può tornare la mattina dopo. La manometria permette di studiare la motilità dell'esofago e del pavimento pelvico e consente di individuare patologie come lo spasmo esofageo distale, disordini motori secondari ad altre malattie e l'acalasia mentre per la regione ano-rettale è la tecnica più accurata per la diagnosi di incontinenza ssfinteriale, della dissinergia del pavimento pelvico e della diagnosi dei pazienti con ragadi anali. Il breath test per HP è un esame rapido e indolore per diagnosticare la presenza dell'Helicobacter Pylori”.








Questo è un articolo pubblicato il 25-05-2019 alle 07:17 sul giornale del 27 maggio 2019 - 7430 letture

In questo articolo si parla di vivere senigallia, giulia mancinelli

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