Corinaldo: il sindaco sull'avviso di garanzia, "Ho sempre operato in totale onestà"

2' di lettura 24/05/2019 - “Sono tranquillo perchè ho la coscienza a posto ma è giusto che la Procura faccia il proprio lavoro fino in fondo”. E' comprensibilmente scosso ma da un certo punto di vista anche sereno il sindaco di Corinaldo Matteo Principi, che da venerdì è ufficialmente tra gli indagati per la strage di Corinaldo.

La decisione della Procura, di ampliare l'elenco degli indagati con altri otto soggetti, tra cui il primo cittadino, in qualità di Presidente della Commissione di vigilanza che nel 2017 rilasciò le autorizzazioni al locale La Lanterna Azzurra, gli altri membri della commissione e due tecnici, era praticamente scontata. E il sindaco se lo immaginava. Fin dal giorno dopo la tragedia, in cui hanno perso la vita cinque giovanissimi e una mamma di 39 anni, il Comune di Corinaldo ha collaborato con gli inquirenti mettendo a disposizione tutti gli atti necessari e richiesti con l'obiettivo di fare chiarezza e cercare la verità sulle reali responsabilità che hanno provato sei morti assurde e probabilmente evitabili.

“Chiaramente sono preoccupato rispetto ad un avviso di garanzia che non lascia nessuno indifferente -commenta il sindaco Matteo Principi- d'altra però sono tranquillo perchè ho la coscienza a posto e ho sempre sostenuto, nella drammaticità di questa tragedia, l'onestà del mio operato”. Il primo cittadino è sempre stato consapevole che l'indagine, inizialmente circoscritta ai gestori del locale e al proprietario dell'immobile, potesse allargarsi e interessare anche la Commissione di Vigilanza.

“Mi sento coinvolto nella vicenda per il ruolo che ricopro, di sindaco e presidente della Commissione di Vigilanza e sapevo che poteva accadere di essere indagato -continua Principi- continuerò ad operare con la stessa serenità di sempre e come sempre sarà a disposizione della Procura che capisco voglia attivare tutti gli strumenti utili al fine di arrivare alla verità dei fatti”. Principi, che la prossima settimana sarà rappresentato da un avvocato difensore, ha già informato ieri stesso i capigruppo consiliari, ribadendo la volontà di operare nel massimo della trasparenza. “E' giusto che tutti, dalla Procura ai soggetti indagati, lavoriamo per conoscere le reali situazioni e fare chiarezza sulla vicenda, io per primo ma anche la Commissione stessa di Vigilanza, collaboreremo per dimostrare la bontà del nostro operato”.






Questo è un articolo pubblicato il 24-05-2019 alle 23:15 sul giornale del 25 maggio 2019 - 2956 letture

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