Ha trasferito la residenza a Senigallia, ma è iscritto alle liste elettorali del Molise, l'appello a Salvini

elezioni 3' di lettura Senigallia 23/05/2019 - Mi chiamo Marcello Camerlengo, cittadino italiano, nato a Pescara nel 1958 da genitori italiani e da sempre, ripeto, cittadino italiano (ho anche prestato servizio nella Marina Militare dal 12 gennaio 1978 al 30 settembre 1996 a seguito di congedo volontario). Attualmente residente a Senigallia dall’8 maggio 2019 (dopo un periodo decennale di residenza in Molise a seguito di motivi familiari e di lavoro).

Da quest’ultima data, usando il computer, avrò:

- inviate/ricevute oltre un centinaio di email

- aggiornato oltre cento pagine internet

- fatto un migliaio di commenti, più o meno positivi, su social network

Ebbene, proprio questa mattina ho scoperto che, andando a richiedere la mia prevista tessera elettorale per esercitare il mio voto, essa non mi può essere rilasciata in quanto le liste elettorali sono bloccate a far data dal 10 aprile (ovvero in oltre un mese di tempo, nei quali io ho fatto più operazioni di quelle sopra scritte, NON fare una semplice operazione anche con il più modesto fra i computer: trasferire un nominativo da un Comune all’altro). Alle mie rimostranze, gli impiegati addetti mi hanno risposto che se volessi esercitare il mio diritto al voto dovrei tornare in Molise (ovvero a 350 km di distanza, che diventano 700 fra andata e ritorno, dove, proprio per il mio cambio di residenza, non ho più nulla COMPRESA LA RESIDENZA ! Andando incontro a non poche spese…). Consultando le pagine internet mi sono imbattuto in questo articolo:

“…omissis…c’è da precisare, altresì, che le revisioni dinamiche straordinarie delle liste elettorali si svolgono nella imminenza delle consultazioni elettorali e referendarie, per le quali di volta in volta vengono emanate specifiche disposizioni dal Ministero dell’Interno, diramate agli Uffici Comunali tramite le competenti Prefetture. La prima tornata deve svolgersi, in linea di massima, nella settimana che precede la convocazione dei comizi elettorali (che avviene il 45° giorno antecedente la data della votazione), per la cancellazione dalle liste degli elettori trasferiti in altri Comuni. Quindi, in forza degli artt. 4 e 32 del D.P.R. 20 marzo 1967, n. 223, come sono iscritti di ufficio nelle liste elettorali tutti i cittadini che, possedendo i requisiti per essere elettori, sono compresi nel registro della popolazione stabile del comune, così devono essere cancellati dalle liste coloro che per qualsiasi motivo (non esclusa l’irreperibilità accertata attraverso le operazioni di censimento generale: art. 11, lett. C) del D.P.R. 30 maggio 1989, n. 223), vengono cancellati dal registro della popolazione. Orbene, si può correttamente affermare, secondo lo scrivente, che l’esercizio del voto è un diritto pubblico soggettivo autonomo perfetto ed anche indisponibile per il cittadino. In particolare,l’esercizio del voto politico rientra nell’ampio genus dei diritti fondamentali dell’uomo e, proprio in quanto tale, è imprescrittibile, intrasmissibile ed irrinunciabile oltre che insopprimibile da parte dello Stato o di qualsiasi altro soggetto pubblico o privato. Di conseguenza, con il predetto diritto viene assicurata al singolo la possibilità di partecipare liberamente e senza condizionamenti di sorta all’attività politica, economica e sociale della collettività.

Inoltre si aprono anche dei dubbi giuridici: se dovessi seguire il consiglio dell’ufficio di Senigallia di andare a votare in Molise, metterei in condizione il Presidente di quel seggio di dichiarare il falso in quanto sarei sì iscritto alle liste elettorali di quel Comune, ma non più residente… E, nel contempo, una violazione del mio diritto di (ripeto quanto sopra scritto) di “partecipare liberamente e senza condizionamenti di sorta all’attività politica, economica e sociale della collettività”.

Non so se questa mia lettera avrà modo di essere letta, tanto meno che mi si risponda in tempi utili, ma siccome credo ancora nella possibilità di poter esprimere liberamente le mie opinioni e cercare di battermi per i diritti più semplici, la diffondo ugualmente.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-05-2019 alle 10:27 sul giornale del 24 maggio 2019 - 1742 letture

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