"Climate Strike": venerdì tutto il mondo partecipa allo Sciopero per il Clima

Senigallia 14/03/2019 - In Svezia, la scorsa estate, una studentessa 16enne qualunque, Greta Thunberg, ha deciso di iniziare a saltare la scuola tutti i venerdì. Questo non perché odiasse così tanto studiare da non poter resistere per più di 4 giorni filati a settimana nella sua aula o perché il venerdì fosse il giorno prefissato per le interrogazioni a cui la giovane volesse sistematicamente sfuggire.

Un caldo record nel suo Paese ha inizialmente attirato la sua attenzione. Non è però un solo caldo in un Paese tendenzialmente freddo come la Svezia a catturare l'interesse, ma è il continuo e ormai anomalo cambiamento climatico che interessa tutto il Globo a destare preoccupazione. E così, studenti di tutto il mondo si sono uniti alla protesta della giovane svedese, scioperando ogni venerdì nei cosiddetti 'Future Fridays'.

E' stato un piccolo gesto di una semplice studentessa di 16 anni, che però ha dato il via ad un grande movimento di contestazione.

Si è così giunti al 'Climate Strike' di venerdì 15 marzo, lo sciopero mondiale contro i cambiamenti climatici. Migliaia di studenti in 150 Paesi aderiranno, per chiedere nuove leggi che diano un futuro più roseo ad un mondo ormai malato. Nuove leggi disancorate dal modus operandi ancora "in bianco e nero" mosso da interessi più immediati e (molto più) "economici" di chi queste leggi avrebbe realmente il potere di farle.

Il futuro è nelle mani di una generazione che punta sul futuro della generazione successiva. Ma quale futuro? Una linea moralmente "retta" o il classico scarica-barile? Il barile sarà sempre più colmo e pesante, e si arriverà al punto di non poterlo più ignorare (s)caricandolo sulle spalle del futuro. Sarebbe più opportuno dire che il futuro è oggi nelle mani di una generazione che punta sul presente per paura del futuro, o perché è (almeno ancora) più facile vivere nel presente, ed è così che la generazione a loro successiva ha deciso di manifestare il proprio dissenso verso quella precedente oltre che il loro reale interesse verso il futuro. Un futuro che sarà il loro presente, in cui vogliono vivere e non soltanto sopravvivere sopportandone il peso.

Dopotutto, la frase più eloquente sembrerebbe: "Non possiamo risolvere una crisi senza trattarla come una crisi", il "suggerimento" che Greta Thunberg ha espresso durante il COP24 - la Conferenza delle Parti sul Clima dello scorso dicembre. E' proprio questa veritiera presa di coscienza che mette a nudo il sistematico sminuire o lasciarsi scivolare addosso e davanti agli occhi la realtà che ognuno di noi compie (in)consapevolmente. Un atteggiamento che contribuisce a lasciare invariata la situazione attuale, che può quindi solamente peggiorare sempre meno lentamente.

La redazione di Vivere Senigallia non smetterà di pubblicare durante la giornata di venerdì, questo per il rispetto del diritto all'informazione di ogni cittadino, ma desidera condividere in particolare questa notizia che non è prettamente di interesse locale ma che riguarda il diritto al "benessere" di ognuno, un diritto che visti i presupposti non gode di "ottima salute".






Questo è un articolo pubblicato il 14-03-2019 alle 09:33 sul giornale del 15 marzo 2019 - 2625 letture

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