Trecastelli: ragazzi e genitori a scuola di vita con l'associazione "Rose bianche sull'asfalto"

14/02/2019 - Il salone della scuola primaria di Trecastelli mercoledi 13 febbraio alle ore 18.00 ha accolto tanti alunni e genitori per assistere, insieme ai docenti della scuola secondaria, alla proiezione del docufilm “Ogni giorno” che racconta la storia di Francesco Saccinto, il giovane quattordicenne ucciso in un incidente stradale in sella al suo scooter il 10 settembre 2013 investito da un ubriaco alla guida di un furgoncino.

La cronaca di questo tragico evento è forse nota a tutti, ma non lo è la testimonianza toccante del papà Vittorio e dei suoi amici che hanno fondato l’Associazione “Rose bianche sull’asfalto” per ricordare e condividere la loro esperienza con quante più persone possibile. Infatti è proprio da questa modalità di incontro, testimonianze e riflessioni, che può nascere qualcosa di bello, di positivo per tanti altri giovani che possono fare tesoro prezioso di questi insegnamenti. La serata è stata introdotta dalla prof.ssa Argentati Fiorella in rappresentanza del Dirigente Scolastico Umberto Migliari, assente per motivi di salute, la quale ha illustrato brevemente il progetto “Scopri quanto vali” elaborato dai docenti della scuola secondaria per guidare gli alunni a riflettere sul valore della vita e a fare scelte consapevoli e responsabili, lontani dai rischi delle dipendenze di vario genere.

Dopo la proiezione del docufilm, Vittorio ha reso partecipe la platea di ragazzi e genitori del suo dolore, ha saputo raccontare il vuoto lasciato da un figlio in casa, che continua ad essere forte anche a distanza di anni, soprattutto nei giorni di festa e di vacanza, quando la famiglia si ritrova insieme, unita. Ha raccontato la fatica e la tenacia che ci è voluta per dimostrare che Francesco non era responsabile dell’incidente (perché non è mai tutto facile e scontato…neanche l’evidenza dei fatti!), mantenendo aperta una ferita che ha continuato a provocare dolore per anni, nel tentativo di far riconoscere la verità e ottenere giustizia. Ha raccontato la bellezza della proposta che gli hanno rivolto gli amici di suo figlio pochi mesi dopo la tragica scomparsa, quando lo hanno contattato per chiedergli aiuto per non far dimenticare Francesco. E’ così che i ragazzi, quando hanno preso la parola, hanno raccontato di come la loro amicizia, grazie anche alla nascita dell’Associazione, si è rafforzata creando un legame forte tra tutti loro e Francesco, sempre presente, nel ricordo e nelle loro parole.

“Rose bianche sull’asfalto” ha preso il nome dai tanti fiori presenti il giorno del funerale di Saccio e dal contrasto stridente con quella strada che lo ha portato via per sempre, ma i suoi amici, grazie al sito internet e alle tante iniziative organizzate continuamente in questi cinque anni, hanno fatto conoscere la storia di Francesco a tantissimi ragazzi nelle scuole offrendo la possibilità di riflettere seriamente sul valore della vita, della libertà, del divertimento e dell’uso/abuso di alcol e sostanze stupefacenti. Collaborando anche con la comunità di San Patrignano e la Polizia stradale, l’Associazione ha raggiunto un incredibile numero di giovani in tutta Italia: più di cinquantamila ragazzi hanno conosciuto la storia di Francesco! Anche la Polizia Stradale, come appena citato, ha un ruolo importante negli incontri organizzati con l’Associazione e a Trecastelli è stata presente nella persona del Comandante Paolo Molinelli che con estrema autorevolezza e simpatia ha saputo parlare contemporaneamente ai ragazzi e ai genitori fornendo spunti importanti di riflessione sulla libertà intesa come rispetto della legalità e della vita, sul rispetto dei diritti di ciascuno che è fondamentale, ma è strettamente collegato e dipendente dall’osservanza dei doveri, sui pericoli e rischi (spesso ignorati o trascurati per negligenza) legati alla guida e al non rispetto del codice stradale.

Il comandante Molinelli ha raccomandato ai giovani (in procinto di prendere il tanto desiderato patentino!) attenzione, prudenza, rispetto delle regole ma al tempo stesso ha dato suggerimenti importanti ai genitori e insegnanti presenti, nel richiamarli a non rinunciare al proprio compito educativo avendo anche la forza di saper dire dei “no” decisi quando i figli chiedono (a sfinimento!) qualcosa che non è per il loro bene e a saper essere modelli, esempi in primis del rispetto delle regole e del codice stradale perché i ragazzi guardano ciò che fanno gli adulti, più che ascoltare le loro parole. L’incontro si è concluso dopo un’ora e mezza di intense emozioni e un ascolto particolarmente attento e silenzioso da parte del pubblico presente. Sicuramente molte parole e immagini hanno toccato il cuore e hanno fornito occasioni per aprire anche un dialogo in famiglia tra genitori e figli, per riflettere sui propri comportamenti e soprattutto per apprezzare i legami familiari, gli affetti, il valore della vita e dei figli che sono il tesoro più prezioso da proteggere e custodire.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-02-2019 alle 16:41 sul giornale del 15 febbraio 2019 - 1529 letture

In questo articolo si parla di attualità, trecastelli, Barbara Lilli

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