Area Vasta 2: sindacati, "il confronto con le organizzazioni dei lavoratori della sanità tarda a dare risultati"

sanità Senigallia 13/02/2019 - Da mesi FP CGIL-CISL FP e UIL FPL Marche sostengono un confronto regionale obbligatorio, ai sensi del nuovo CCNL, per l’applicazione di importanti questioni contrattuali quali il riconoscimento delle indennità di turno ai lavoratori turnisti, la stabilizzazione dei lavoratori precari, il corretto dimensionamento dei fondi contrattuali con cui si garantisce il lavoro straordinario, i servizi sanitari e, quindi, tutte le spettanze economiche dovuti ai lavoratori.

Questo confronto non sta producendo i risultati attesi per i lavoratori della sanità dell’Area Vasta 2 in quanto, contrariamente a quanto auspicato, il Servizio Salute della Regione Marche, presente ai tavoli di confronto regionali, non riesce ancora a tradurre in accordo con le OOSS regionali Cgil Cisl Uil di categoria una linea di indirizzo comune ed omogeneizzante che, prendendo nella dovuta considerazione le proposte sindacali, vincoli gli enti ed le Aziende del Servizio Sanitario regionale, adottando univoche metodologie per il calcolo e riconoscimento delle Indennità giornaliere dei turnisti impegnati nei servizi aperti H12 ed H24, dato che diverso è il trattamento tra le diverse aziende sanitarie della Regione. Nell’attesa di tali decisioni, i lavoratori turnisti dell’Area Vasta 2 si vedono decurtare da mesi le indennità di turno a causa di un’ applicazione distorta del CCNL che la Regione Marche, unica in Italia, ha voluto attuare.

Un calcolo ragionieristico, che colpisce di nuovo i lavoratori che fanno 40-45 notti all’anno, privandoli del giusto riconoscimento economico che comporta una consistente perdita stipendiale. Inoltre ,nonostante le tante promesse e le procedure selettive concluse da diversi mesi ,l ’Azienda Sanitaria Unica Regionale continua a ritardare l’assunzione a tempo indeterminato di quei lavoratori, in particolare 41 infermieri e 28 Operatori Socio Sanitari,che hanno prestato servizio da anni come precari ed hanno i requisiti per poter essere stabilizzati previsti. Inoltre, se ancora non bastasse, si profilano all’orizzonte ulteriori tagli sulla spesa del personale dell’ Asur che rischia di avere notevoli ripercussioni sugli organici delle 5 aree vaste e sull’erogazione dei livelli minimi essenziali previsti dal sistema sanitario pubblico .

Non si può infine tacere sull’incapacità di porre rimedio, al tavolo regionale agli splafonamenti dei fondi contrattuali, certamente non causati dai lavoratori dell’Area vasta n.2, che hanno invece con sacrificio, garantito le cure e l’assistenza al servizio dei cittadini ma che vedono ora messa in discussione la loro retribuzione Entro il mese di febbraio si terrà un ulteriore incontro a livello regionale a cui parteciperà anche il consigliere regionale con le deleghe alla sanità e, senza una soluzione positiva a queste problematiche, per le Organizzazioni Sindacali FP CGIL-CISL FP-UIL FPL dell’ AREA VASTA 2 sarà inevitabile una forte mobilitazione dei lavoratori che sono realmente esasperati.


Le Segreterie Fp-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-02-2019 alle 14:27 sul giornale del 14 febbraio 2019 - 1375 letture

In questo articolo si parla di sanità, economia, editoriale, FP CGIL - CISL FP - UIL FPL

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