Il grande balletto di San Pietroburgo arriva alla Fenice con "Il lago dei Cigni": aperte le prevendite

Senigallia 06/12/2018 - E' il balletto classico per eccellenza, il più emozionante e suggestivo. E' "Il lago dei cigni", che sarà in scena eccezionalmente al Teatro la Fenice di Senigallia venerdì 14 dicembre alle ore 21.00 con l’incanto delle coreografie e dei costumi di uno dei corpi di ballo più famosi al mondo.

La trama, decisamente romantica, racconta la storia della principessa Odette che un perfido sortilegio del malefico mago Rothbart, a cui la principessa ha negato il suo amore, costringe a trascorrere le ore del giorno sotto le sembianze di un cigno bianco. La maledizione potrà essere sconfitta soltanto da un giuramento d'amore. Il principe Sigfrid si imbatte alla caccia di Odette, se ne innamora e promette di salvarla. Ad una festa nella Corte del Principe Sigfrid, il mago presenta sua figlia che ha assunto le sembianze di Odette, e che, convinto di trovarsi al cospetto della sua amata, le giura eterno amore.

A quel punto Il mago rivela la vera identità della fanciulla e Odette, destinata alla morte, scompare nelle acque del lago. Sigfrid, disperato, decide di seguirla: è proprio questo suo gesto a rompere l'incantesimo consentendo ai due giovani innamorati di vivere per sempre felici L’interpretazione del Balletto di San Pietroburgo di questo balletto classico per eccellenza e con la partecipazione di Tatiana Tckachenko, rende questa data un appuntamento da non perdere. La grande ballerina, Solista gia da anni al Teatro Mariinsky di San Pietroburgo, è riconosciuta a livello mondiale come la stella ed Etoile internazionale.

Con questa versione de "Il lago dei Cigni" il Balletto di San Pietroburgo ha voluto mantenere intatte le Coreografie Originali di Marius Petipa e da Lev Ivanov del lontano 1895, e di tornare ad un’ autentica versione della coreografia creata per il Teatro Mariinsky. Le Scenografie si rifanno alla Corte Imperiale Russa di quel periodo, inserendo realtà storica e fantasia gotica. Le scene del I e del III Atto presentano uno stile classico fiabesco mentre il II e IV atto cioè Il lago, ha un ambiente mistico, per certi versi lunare, dove si alternano attimi tenebrosi a giochi di ombre e luci.







Questo è un articolo pubblicato il 06-12-2018 alle 10:17 sul giornale del 07 dicembre 2018 - 661 letture

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