L'altra Senigallia: Marco Venturi, Franco Califano e gli stivaletti delle due del mattino

07/11/2018 - Si è spento Mumù, al secolo Marco Venturi, amico di vecchia data, persona eclettica, fuori dagli schemi comuni, la classica persona “genio e sregolatezza”. Nato da una benestante famiglia milanese (il padre era uno stimatissimo odontoiatra), aveva scelto Senigallia come città d’adozione.

Con le sue iniziative imprenditoriali aveva portato un vento d’innovazione nella nostra città; come non ricordare gli innumerevoli esercizi commerciali da lui creati, avviati e poi ceduti. Ricordo tra gli altri “L’osteria del tempo perso”, il “Franco club”, il negozio di calzature “Il millepiedi”, l'“Agenzia ippica” ed altro ancora.

Io lo ricordo soprattutto perché nel settembre del 1979 decise di aprire una palestra di Body building all’epoca ritenuto una cosa da circo. Mi contattò per una collaborazione dal momento che a quel tempo ero uno dei pochi ad avere competenze in merito poiché avevo una mia palestrina privata aperta ai soli soci. Nacque così il “Popeye sporting” che poi negli anni cambiando gestione sarebbe diventata prima “Star Gym” e successivamente “California Gym”.

Creò tra le altre cose una squadra di calcio femminile: le “Mumi’s Stars”. A questo proposito voglio raccontare un aneddoto: la nostra palestra aveva organizzato un incontro di calcio contro un’altra squadra. Poiché non avevamo le maglie, Marco (Mumù) ci assicurò che ce le avrebbe procurate lui; si trattava solo di passare in lavanderia a ritirarle. Il giorno della partita negli spogliatoi ci furono recapitate le maglie ma, quando aprimmo il pacco, scoprimmo che erano quelle della sua squadra femminile e tra noi c’erano persone di oltre 100kg!

Un altro aneddoto è quando una notte alla discoteca “Number One” sotto l’Hotel City si era esibito Califano che, vedendo gli stivaletti che indossava Marco, ne volle a tutti i costi un paio uguale. Fu così che in piena notte aprì il suo negozio per questo cliente d’eccezione.

Ricordo anche quando nei primissimi anni ’80 (credo 81/82) con un gruppo di amici ci trovavamo a Venezia per il Carnevale e fummo svegliati alle 2 della notte dal proprietario che ci disse che avevamo viste; era Marco che, non so come ci aveva rintracciato, decise di passare la notte con noi, attaccando i letti per creare un enorme letto matrimoniale.

Questi e tanti altri i ricordi che ho di Marco, personaggio dal grande carisma, un mentore per i più giovani. Con lui se ne va un pezzo di storia della nostra città.





Questo è un articolo pubblicato il 07-11-2018 alle 17:48 sul giornale del 08 novembre 2018 - 4243 letture

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