La Lega all'Unione dei Comuni: "La montagna ha partorito il topolino"

06/11/2018 - “La montagna ha partorito un topolino! E’ proprio il caso di dirlo. Senza alcun dubbio, ciò dimostra l’inutilità dell’Unione dei Comuni.” Lo sostengono i Consiglieri della LEGA, Massimo Bello e Davide Da Ros, a proposito della nota alla stampa dei sindaci dell’Unione della Marca Senone apparsa sui quotidiani.

“La proposta di legge d’iniziativa popolare sull’introduzione dell’educazione alla cittadinanza, tra l’altro condivisibilissima e sulla quale abbiamo votato a favore, non ci sembra però e comunque - dicono Bello e Da Ros - l’esigenza prioritaria ed urgente, a cui questa Unione debba rivolgersi. La proposta di legge, lanciata circa un anno fa dall’ANCI su tutto il territorio nazionale, contiene principi e indirizzi partecipati in modo trasversale, ma non è certo di questo di cui necessita l’Unione.”

“Sia Mangialardi che i suoi colleghi sindaci-vassalli non sanno che le Amministrazioni comunali, anche senza questa proposta di legge proposta dall’ANCI, hanno tutti gli strumenti - affermano gli esponenti della LEGA - per promuovere l’educazione alla cittadinanza. Anzi, i Comuni rappresentano, per definizione, gli enti più vicini alle loro comunità e, come tali, hanno il dovere e il diritto da sempre di mettere in campo azioni per sensibilizzare giovani e meno giovani alle buone pratiche della cittadinanza attiva e passiva, favorendo la conoscenza dei diritti e dei doveri sanciti nella nostra Costituzione. Se fino ad ora i Sindaci dell’Unione non l’hanno fatto nei rispettivi Comuni, non crediamo che l’Unione possa e debba sopperire a tale esigenza e sia nata per questa, seppur nobile, ragione”.

“Mangialardi e suoi colleghi-vassalli, con questa nota alla stampa, ci danno, invece e chiaramente, l’idea di cosa loro intendano - dicono infine Massimo Bello e Davide Da Ros - per Unione dei Comuni, di cosa sia per loro questa inutile e scatola vuota, per la quale hanno annichilito questo territorio, riducendolo a cavia delle loro operazioni burocratiche e di partito. Per loro l’Unione è una sorta di salotto buonista ove trascorrere qualche ora in compagnia di amici e di conoscenti ovvero una specie di giocattolo, di cui godere i benefici fino a quando non si rompe ed è da buttare via.”





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-11-2018 alle 21:22 sul giornale del 07 novembre 2018 - 431 letture

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