Introduzione alla fatturazione elettronica: aspetti generali

16/10/2018 - La trasformazione digitale delle imprese italiane sta ricevendo un altro forte impulso da un nuovo adempimento normativo: l'obbligo di Fatturazione Elettronica tra privati (o Fatturazione Elettronica B2B) sarà in vigore dal 1° gennaio 2019 e noi italiani faremo da apripista per tutta l'Unione Europea.

La Legge di Bilancio 2018, infatti, ha sancito che a partire da gennaio le fatture tra privati, persone fisiche e giuridiche, residenti in Italia, dovranno circolare solo in un formato ben preciso: il tracciato XML. Inoltre, dovranno essere emesse e ricevute attraverso il Sistema di Interscambio (SdI), sviluppato da Sogei e gestito dall'Agenzia delle Entrate.

Unica eccezione è riservata ai contribuenti con regimi di vantaggio come minimi, forfettari e agricoli. Queste imprese e professionisti, anche se esclusi dall’obbligo di emissione, sono obbligati però a ricevere le fatture elettroniche dai loro fornitori.

UN TASSELLO DEL MERCATO UNICO DIGITALE EUROPEO
Prima di tutto, questo non è un "fulmine a ciel sereno": non è un adempimento improvviso e vessatorio. Di fatturazione elettronica tra privati in Italia se ne parla da molti anni:
• è già messa in pratica da moltissime aziende con varie tecnologie tra cui EDI, piattaforme e portali collaborativi web;
• è stata "introdotta" dall'obbligo di fatturazione elettronica verso la PA del 2015;
• è incoraggiata dal Governo con incentivi da un anno e mezzo.

Tutto ciò mentre la Comunità Europea - da anni - sta ponendo le basi di un "Mercato Unico Digitale" tramite una serie di provvedimenti, norme, regolamenti e standard come: elDAS, GDPR, Public Procurement, Documento di Trasporto Elettronico, etc.

In questo quadro, l'Italia si è offerta di fare da cavia per ottenere la deroga all'aumento dell’IVA, che doveva scattare nel gennaio 2018, ma anche e soprattutto per dimostrare il proprio impegno a combattere l'evasione fiscale. L'Europa, dal canto suo, ha autorizzato questa proposta ed ecco che in Italia la fattura elettronica è un obbligo di legge.

Quanto detto finora rende davvero molto improbabile una proroga oltre il 1° gennaio 2019, anche se qualcuno ancora ci spera.

OPPORTUNITÀ E NON VESSAZIONE
L'atteggiamento più costruttivo però non è sperare in un rinvio.
La Fatturazione Elettronica B2B non va vista come un altro fastidioso e costoso adempimento, ma come un'opportunità. Le soluzioni digitali in materia di fattura elettronica, infatti, permettono di organizzare tutte le attività di questo processo in un flusso ordinato di informazioni, garantendo al soggetto i seguenti benefici:
• automazione,
• velocizzazione,
• coerenza,
• efficienza.

Vantaggi che quindi si estendono all'intera azienda se la fatturazione elettronica si inserisce in un contesto di digitalizzazione dell'intero ciclo attivo e passivo, visto che – come anticipato in precedenza - anche i pochi soggetti non sottoposti all'obbligo di emettere fatture XML verso lo SdI dovranno comunque organizzarsi per riceverle dai loro fornitori.
Anche limitandoci alla sola fatturazione (generazione, stampa e imbustamento, interazioni amministrative con il cliente, gestione della conservazione) i benefici si possono quantificare in numeri molto significativi.

Secondo l'Osservatorio Fatturazione Elettronica del Politecnico di Milano, passare dalle fatture cartacee a quelle elettroniche, comporta:
• per un'azienda che emette oltre 3000 fatture l'anno un risparmio tra 7,5 e 11,5 euro a fattura;
• per le imprese più piccole, sotto le 3000 fatture annue, il costo per fattura scende a 0,9 - 1,8 euro (contro l’1,8 - 3,7 euro che si spendono di norma nei casi tradizionali di invio a mezzo posta, consegna a mano o invio per email o PEC).

DIFFERENZE TRA FATTURAZIONE ELETTRONICA B2B e B2C
La fatturazione elettronica tra privati, come già ampiamento spiegato, è una fattura elettronica emessa da una impresa o un professionista ad altre imprese e professionisti ed anche a privati consumatori.

Più precisamente occorre distinguere tra:
• fatturazione elettronica B2B (Business To Business), quando chi emette o riceve una fattura è un operatore economico e pertanto provvisto di numero di partita IVA;
• fatturazione elettronica B2C (Business To Consumer) quando un'impresa o un professionista emettono fatture nei confronti di un privato cittadino.
Per cui se sentite parlare di: fattura elettronica tra privati, fattura elettronica B2B, e-fattura B2B o fattura elettronica business to business, stanno parlando tutti della stessa cosa.

Discorso diverso, invece, per chi ha rapporti commerciali con la Pubblica Amministrazione: in questo caso si parla di fatturazione elettronica PA.

VANTAGGI FISCALI
Per i titolari di partita IVA c’è la possibilità di ottenere consistenti vantaggi fiscali.

Attualmente sono previsti i seguenti vantaggi:
• Esenzione dallo spesometro comunicazione fatture;
• Esenzione modello Intrastat;
• Rimborsi Iva prioritari (entro 3 mesi dalla trasmissione della dichiarazione);
• Periodo di accertamento ridotto a 4 anni (anziché i 5 anni previsti per la fattura cartacea).

Inoltre, l'adozione della fattura elettronica B2B da parte di aziende e professionisti, consentirà di automatizzare i processi per la gestione dei documenti contabili in entrata e in uscita, riducendo così tempi e costi descritti in precedenza.

Questo articolo fa parte della Rubrica "FATTURAZIONE ELETTRONICA B2B" in cui saranno riportati, in sintesi, i 5 passaggi fondamentali legati alla fattura elettronica per iniziare a prendere confidenza con questo nuovo processo e per far si che diventi gradualmente una pratica quotidiana per l'azienda.

NELLE PROSSIME SETTIMANE PARLEREMO DI:
- Introduzione alla fatturazione elettronica: aspetti generali --> per scaricare l'articolo clicca QUI
- Iscrizione al portale dell’Agenzia delle Entrate
- Generazione di una fattura elettronica
- Come inviare una fattura elettronica
- Come ricevere una fattura elettronica
- Conservare una fattura elettronica

Per qualsiasi approfondimento sul tema il gruppo Pierluca&Associati sarà felice di poterti aiutare.





Questo è un MESSAGGIO PUBBLICITARIO - ARTICOLO A PAGAMENTO pubblicato il 16-10-2018 alle 11:20 sul giornale del 17 ottobre 2018 - 2545 letture

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