Inaugurato il cantiere del nuovo intervento di housing sociale per l'autorecupero di un'area degradata

10/10/2018 - Inaugurato giovedì 4 ottobre nelle Marche, a Senigallia (AN), il cantiere di un nuovo intervento di housing sociale per l’autorecupero e la riqualificazione urbanistica di un’area degradata, mediante un progetto di ristrutturazione edilizia che prevede la demolizione e la ricostruzione di un complesso di due palazzine di due piani per la realizzazione di 18 appartamenti di varie metrature.

Il progetto gode di un finanziamento della Regione Marche di quasi 600 mila, con un contributo a vantaggio dei futuri acquirenti tra i 25 mila e i 40 mila euro a nucleo familiare, in base alla dimensione dell’alloggio. Gli appartamenti al piano superiore saranno dotati di un terrazzo di 9 metri quadrati, più un balcone a servizio della cucina. Tutti disporranno di giardino e posto auto privato, nonché di uno spazio pubblico di co-housing e un parco comune. Come già avvenuto in passato con altri progetti di autocostruzione, particolare attenzione sarà dedicata alla dimensione sociale, con l’obiettivo di costruire, oltre alle case, una nuova comunità.

“Negli ultimi anni – ha affermato il sindaco del Comune di Senigallia Maurizio Mangialardi, tra i promotori del progetto – Senigallia è diventata un vero e proprio laboratorio nazionale nell’ambito delle politiche abitative, con soluzioni progettuali di vario genere, capaci di coniugare sempre la necessità di soddisfare il diritto primario alla casa con quello di mantenere socialmente coesa la comunità. In questo senso, l’esperienza dell’autocostruzione rappresenta la massima espressione di questa filosofia, poiché ci consente di qualificare ulteriormente le nostre risposte al fabbisogno abitativo in termini innovativi e solidali. Ancora una volta il nostro ringraziamento va alla vicepresidente Anna Casini e a tutta la Regione Marche per il sostegno dato al progetto, che altrimenti difficilmente si sarebbe potuto realizzare”.

“Fin dall'inizio - sottolinea l'assessore all'Edilizia sociale del Comune di Senigallia Carlo Girolametti - anche quando altri lo ritenevano irrealizzabile, l’Amministrazione comunale ha creduto a questo progetto. Ciò per tre motivi: favorire la coesione sociale tra i partecipanti, riqualificare nell’interesse della città una zona industriale senza prospettive di sviluppo al fine di evitare fenomeni di degrado, dare risposta al fabbisogno abitativo”.

“In passato – ha spiegato il sociologo Lucio Cimarelli del Consorzio Solidarietà, soggetto gestore del progetto - si è pensato che per garantire il diritto alla casa fosse sufficiente costruire degli edifici. Oggi, nel mutato scenario sociale, questa è una condizione necessaria, ma non più sufficiente: oltre all’edificazione della casa è altrettanto importante costruire relazioni positive di prossimità, reciprocità, mutualità e solidarietà. Il progetto Cesanella non realizza soltanto case sostenibili, antisismiche, a costi accessibili a quella fascia di popolazione che altrimenti non avrebbe potuto soddisfare il proprio bisogno abitativo, ma stimola anche la ri-tessitura dei legami sociali: lavorare in cantiere, sudare per raggiungere insieme il sogno di avere una casa, rappresenta un potente elemento di coesione”.

I futuri proprietari diventeranno soci della Cooperativa Edilizia di Abitazione “Cesanella” che realizzerà l’opera sotto la guida del Consorzio Solidarietà. Ogni famiglia potrà portare in cantiere 2 o 3 persone, uomini e donne, anche senza esperienza, che complessivamente dovranno lavorare per 700 fino all’agosto del 2019. Ovviamente gli autocostruttori non saranno mai soli in cantiere, ma opereranno sempre sotto la guida di personale e tecnici esperti. Terminati i lavori, ciascun socio assegnatario diventerà proprietario della casa e si accollerà la propria quota di mutuo concesso da Banca Etica alla Cooperativa “Cesanella”.

“Per noi autocostruttori - aggiunge la presidente della Cooperativa Cesanella Serena Barca - è un’esperienza molto positiva, non solo per la possibilità di accedere alla casa, ma anche per la centralità che il cantiere assume nelle nostre vite, rafforzando i legami emotivi e relazionali”.

Le case, che saranno realizzate seguendo principi bioclimatici e di bioedilizia, avranno un livello di qualità medio-alta, classe energetica A3, protocollo di efficienza energetica ambientale “Itaca Marche” superiore a 2, uso di pannelli fotovoltaici, pannelli solari termici per l’acqua calda sanitaria, riscaldamento a pavimento, infissi termoisolanti e involucro altamente isolato.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-10-2018 alle 11:55 sul giornale del 11 ottobre 2018 - 1963 letture

In questo articolo si parla di attualità, co-housing

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