Le opposizioni sulle verifiche del Mef, "Dopo 2 anni ancora silenzio assordante da parte dell'aministrazione"

22/09/2018 - Sono passati due anni dall'spezione amministrativa e contabile del Ministero Economia e Finanze su bilancio, dirigenti, appalti e società partecipate del comune e l’amministrazione non ha risposto al Mef. Le opposizioni (Lega e Fratelli D’Italia) presentano un esposto alla Procura della Repubblica, alla Corte dei Conti e al Prefetto per fare luce sulla vicenda.

Ad annunciarlo sono Massimo Bello, Capogruppo del partito della Lega al Consiglio dell’Unione dei Comuni, Davide Da Ros, Capogruppo dello stesso partito al Consiglio Comunale di Senigallia e Coordinatore comunale, Marcello Liverani, Coordinatore di Fratelli d’Italia di Senigallia.

“Su questa vicenda è calato da due anni il silenzio più assordante. Un silenzio vergognoso – denuncia Massimo Bello - l’amministrazione fa un ‘muro di gomma’ anzichè rispondere ai 18 gravi "capi di accusa". Questo clima è stato creato appositamente dal ‘sistema di potere locale’ perché tutto ciò rimanesse e rimanga nascosto e ben protetto, proprio come quando la vicenda è emersa e i consiglieri non ne sono stati avvisati. Quindi, un comportamento scorretto anche da parte del Collegio dei Revisori nei confronti dell’intero Consiglio".

Per le opposizioni il sindaco Mangialardi e la Giunta avrebbero fatto sempre finta di niente, giustificandosi con “niente di preoccupante, solo controlli di routine” e "dimostrando un atteggiamento sprezzante, irresponsabile". Si trattrebbe invece di "irregolarità e violazione di leggi gravi, riscontrate e contenute in una Relazione ispettiva del Ministero dell’Economia e delle Finanze, sulle spese del personale, sui dati e sull’analisi del bilancio, sui rapporti finanziari con le strutture controllate dall’Ente, e sulle procedure concorsuali per l’acquisizione di beni e servizi."

A questo punto, gli esponenti di Lega e di Fratelli d'Italia, insieme all’Associazione “Energie per Senigallia, Energie per le Marche”, hanno deciso di presentare e depositare un esposto dettagliato (firmato da Bello, Da Ros e Liverani) alla Procura della Repubblica, alla Corte dei Conti e al Prefetto circa i fatti narrati nella Relazione del MEF (allegato in pdf sotto) per chiedere loro, ciascuno per le proprie competenze, "qualora ravvisino comportamenti o circostanze penalmente ed amministrativamente sanzionabili, di perseguire coloro, a cui è possibile e certo rimproverare fatti antigiuridici". L’esposto contiene e si sofferma soprattutto sulla questione relativa ai fatti della gestione del personale dirigenziale dell’ente, a cui si associano tutti gli altri fatti narrati e rilevati dagli Ispettori del MEF contenuti nella Relazione, che è allegata all’esposto.

"Con l'esposto vogliamo fare luce sulla vicenda - affermano i firmatari - e di fronte ad una mancata risposta dell'amministrazione il Ministero potrebbe portare avanti le accuse evidenziando i possibili responsabili delle irregolarità rilevate. Ma della questione noi consiglieri di opposizione abbiamo intenzione di presentare un ulteriore Mozione per interessare ancora una volta il Consiglio Comunale della città e quello dell'Unione dei Comuni".

"La difesa d’ufficio di Mangialardi e della sua Amministrazione di sinistra, mistificatoria e irresponsabile, non convince e non risponde affatto ai rilievi gravissimi mossi dal Ministero, ma tenta solamente di ‘minimizzare’ l’accaduto come se nulla fosse successo. Invece, qualcosa è accaduto, e anche di grave, perché -continuano i firmatari dell'esposto- 1) se fossero ‘controlli di routine’, come affermerebbe il Sindaco, sarebbe interessante conoscere quali siano stati (date e relazioni) gli altri controlli di routine del Ministero o di qualsivoglia altro organo di vigilanza statale che abbia avuto il Comune di Senigallia con le medesime modalità; 2) se fossero ‘controlli di routine’, come affermerebbe il Sindaco, sarebbe interessante sapere come mai il Collegio dei revisori dei Conti del Comune non abbia comunicato ed interessato il Consiglio Comunale dei risultati dell’ispezione ministeriale del 2016 fin da subito e come mai non l’abbia mai fatto in termini ufficiali; 3) se fossero ‘controlli di routine’, come affermerebbe il Sindaco, sarebbe interessante sapere come mai non abbia informato egli stesso il Consiglio Comunale; 4) se fossero ‘controlli di routine’, sarebbe interessante sapere come mai, ad oggi, visto che tale comunicazione è stata protocollata il 9 agosto 2016, le controdeduzioni ovvero le risposte dell’Amministrazione non siano state ancora formulate".

"Il rischio - aggiungono Da Ros e Liverani - e che, continuando a minimizzare come sta succedendo ora, della questione si debba occupare chi amministerà nella prossima amministrazione, anche se le responsabilità sono degli attuali amministratori."

"La città ha bisogno di risposte - ha aggiunto Sergio Taccheri, sottolineando la necessità che delle questioni siano informati i cittadini che sono all'oscuro di quello che succede all'interno del Comune."



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esposto al Mef...





Questo è un articolo pubblicato il 22-09-2018 alle 19:16 sul giornale del 24 settembre 2018 - 1494 letture

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