Turisti vittime della casa fantasma: famiglia "salva" grazie all'edicolante e alla generosità di un senigalliese

19/08/2018 - Turisti arrivati in città pronti per le vacanze ma beffati dalla solita truffa delle case fantasma. E' quanto accaduto ad una famiglia che arriva a Senigallia non ha trovato l'appartamento affittato. Stavolta a salvare la vacanza c'hanno pensato l'edicolante e un generoso senigalliese.

É quanto accaduto due giorni fa quando all'edicola della Pace si è presentata una mamma, con due figli di 10 e 14 anni, che ha chiesto al titolare non una rivista ma un aiuto. “Mi scusi ci può indicare una pensione o qualcuno che abbia un appartamento da affittare? Abbiamo fatto seicento chilometri e quando siamo arrivati abbiamo scoperto che la casa che avevamo affittato non esisteva. Abbiamo perso pochi soldi ma non vorremmo tornare a casa senza aver fatto nemmeno un giorno di vacanza”. Questo il disperato appello della donna con il marito intento a vagare per la città alla ricerca di un alloggio, come una mosca bianca nella settimana ferragostana. "Vorremmo restare sopratutto per i ragazzi, hanno dieci e quattordici anni e quando abbiamo appurato di essere stati truffati gli è caduto il mondo addosso" - ha aggiunto la signora.

L'edicolante, Simone Tranquilli, subito si è attivando scrivendo un post su Facebook con il quale chiedeva un alloggio per quattro persone. A farsi avanti è stato un senigalliese davvero generoso. "La settimana di Ferragosto non è di certo il periodo migliore per trovare un alloggio a Senigallia. Mi stavo già rassegnando quando in edicola da me è arrivato un amico che abita in zona al quale ho raccontato la vicenda -racconta sui sociale Quilly- Dopo averci pensato un attimo mi ha detto che aveva in disponibilità una casa senza inquilini che prestava ad amici che transitavano a Senigallia e al momento era vuota. Era disposto a darla alla famiglia in maniera del tutto gratuita per ripagarli della vicenda sfortunata che avevano vissuto.
Ho chiamato subito la signora nel numero che mi aveva lasciato. Stavano vagando senza sosta alla ricerca di un posto ma non avevano ancora trovato nulla. Quando gliel'ho detto quasi non ci credevano. Li ho fatti incontrare con il mio amico fuori dall'edicola alla Pace e dopo meno di un'ora erano già sistemati".

Un duplice gesto per cui la famiglia (che comunque intende pagare per l'ospitalità) non smette di ringraziare i due senigalliesi. "Ci tengo a precisare che hanno ribadito più e più volte che non intendono assolutamente alloggiare gratuitamente e che daranno al proprietario i soldi che gli spettano, un comportamento di grande dignità e rispetto -conclude Quilly- Certo ci sono cose ben più gravi e dolorose di una truffa di poco conto come questa, ma credo non dia piacere nè essere truffati nè dover tornare a casa quando con la testa si è già in vacanza e con il corpo in mezzo al mare a nuotare. Una menzione particorlare però la merita questo "ragazzo", che non nomino per ovvie questioni di privacy, che non ci ha pensato un attimo a mettere a disposizione la sua casa a questa famiglia in difficoltà e bisognosa di aiuto. Dovremmo imparare sempre di più a prendere esempio, a non voltarci dall'altra parte, a non essere indifferenti, nelle piccole e nelle grandi cose. Bastano pochi gesti quotidiani di altruismo nei confronti del prossimo e della comunità in cui viviamo per rendere i giorni e questo mondo un poco migliori".





Questo è un articolo pubblicato il 19-08-2018 alle 21:40 sul giornale del 20 agosto 2018 - 6409 letture

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