Il Summer Jamboree chiude col botto: 450 mila presenze per la XIX Edizione

13/08/2018 - Il Summer Jamboree si riconferma uno dei festival più amati dell’estate europea. L’obiettivo è stato raggiunto: creare ancora stupore e entusiasmo di fronte a una storia, quella del rock’n’roll che si alimenta e cresce, continuando a regalare divertimento e tante emozioni.

La XIX edizione del Festival Internazionale di musica e cultura dell’America anni ’40 e ’50 svoltasi a Senigallia dall’1 al 12 agosto, ha registrato una media di 35/40 mila presenze giornaliere con picchi importanti nei giorni clou, dimostrandosi in grado di riempire e far vivere tutti gli spazi del prestigioso programma musicale che ha visto 42 concerti distribuiti su 5 palchi, di cui 39 ad ingresso gratuito oltre a decine di ore di Record Hop con una specializzata crew di Dj internazinoale. Al di là dell’incremento dei numeri, da anni ormai comunque molto importanti, l’obiettivo cui organizzatori ed Amministrazione Comunale guardano con maggiore cura e attenzione è la qualità del vissuto da parte del pubblico e della città. Quel senso di magia che si crea ad ogni edizione.

Lo si è visto negli occhi e nei sorrisi delle centinaia di migliaia di fan arrivati a Senigallia (Marche – AN) da tutto il mondo, entusiasti di fronte a una situazione incredibilmente coinvolgente da mattina a notte fonda; di fronte alle tante iniziative nell’arco di tutta la giornata tra musica, ballo, ambientazioni scenografiche e contesti naturali da sogno che la città di Senigallia è in grado di offrire. Lo si è visto di fronte alla qualità artistica della programmazione che ha portato in Italia, in esclusiva, tantissimi idoli, testimoni e protagonisti della storia del R’n’R sia dagli Stati Uniti che da tutta Europa, offrendo un ventaglio di sfumature a 360 gradi, dagli anni Venti all’exotica, dal bluegrass, allo swing, dal rockabilly, al country fino al gospel. Lo si è visto negli occhi e nei sorrisi di quegli stessi artisti ospiti, icone della storia del R’n’R tra cui David Marks (Beach Boys), Dean Torrence (Jan&Dean), la Surf City Allstars (USA), Brian Hyland (USA) o leader della scena attuale come Dale Watson (USA), o anche giovanissimi talenti che stanno portando avanti con passione e rispetto quell’eredità come The Country Side of Harmonica Sam (SWE) o i Chicago Stompers (ITA) solo per fare qualche nome. Accade a Senigallia una volta all’anno, puntuale ad agosto, ormai da 19 edizioni, e per quasi due settimane, la magia prende corpo.

Il Summer Jamboree trasporta tutti in una dimensione parallela di allegria, spensieratezza, glamour, colore, ritmo, balli, sorrisi, divertimento, freschezza, festa, ridando corpo improvvisamente all’elegante immaginario di quell’America anni ’40 e ’50, che vide nascere il Rock and Roll. I giorni feriali scorrono come fossero festivi e c’è sempre quel qualcosa di speciale nell’aria che si respira attraversando la città, set magico e complice per questo Festival diventato per migliaia di fan la hottest rockin’ holiday on Earth. Il racconto di queste emozioni e di quelle trascorse ha visto un boom di contatti anche sui social, a partire dai video dedicati alla XIX edizione del Summer Jamboree, a cura del regista Sergio Canneto e del suo team, che in queste settimane hanno superato le 850.000 visualizzazioni. Fotografie, video, post, anche quest’anno il Festival è stato seguito e raccontato molto attraverso i canali on-line. Lo dimostrano i dati della pagina ufficiale di Facebook che ha raggiunto i 168.000 fan e quella più nuova di Instagram che ha superato i 14mila. I post dedicati Summer Jamboree 2018 hanno registrato una copertura di più di 2 milioni di contatti. Il sito Summerjamboree.com, tra luglio e le prime giornate di agosto ha contato oltre 145.000 visitatori unici con più di 462.000 pagine visualizzate Gli hashtag #SummerJamboree #SummerJamboree2018 hanno visto solo su instagram oltre 12.000 post.

“Sono state superate tutte le più rosee previsioni – afferma il Sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi -. Questa edizione è da record sia per qualità di spettacoli ed venti sia per qualità di pubblico. Molto azzeccato anche il nuovo format della festa hawaiiana capace di guardare oltre. Il Summer Jamboree, da tempo protagonista dell'estate marchigiana, rappresenta un fiore all’occhiello per tutto il turismo regionale. Ringrazio per questo gli organizzatori Angelo Di Liberto ed Alessandro Piccinini che mettono in campo la loro professionalità e competenza unita ad una grande passione. Grazie alla Regione Marche che ha messo a disposizione i treni speciali per Rimini e San Benedetto, insieme a Trenitalia per il secondo anno portando così ad avere una migliore gestione dei flussi di arrivi. Ringrazio il Prefetto, il Questore tutt'e le forze dell’ordine la Protezione Civile e tutti i volontari impegnati nel garantire la sicurezza per tutti i partecipanti di questo straordinario evento che si è svolto con ordine in una città accogliente a cui va anche il ringraziamento dell’Amministrazione".

Piena soddisfazione ed entusiasmo da parte degli organizzatori del Festival Angelo Di Liberto e Alessandro Piccinini “Ringraziamo dal profondo del cuore tutte quelle persone che con la loro professionalità ed il loro amore hanno reso possibile, a vario titolo e modo, la realizzazione di un’edizione così importante del Festival. Ognuno ha messo una parte fondamentale di sé affinché tutto questo potesse accadere nel migliore dei modi possibili. Siamo davvero felici di questa XIX edizione del Summer Jamboree. Oltre alle presenze importanti registrate durante tutte le giornate, siamo orgogliosi di come tutte queste persone abbiano risposto alle proposte del Festival. Cerchiamo ogni anno di superare in qualità il lavoro dell’anno precedente, ed avevamo messo asticelle abbastanza alte da riuscire ad oltrepassare. Tra queste l’appuntamento con l’Hawaiian Party in riva al mare, in cui siamo riusciti a portare un’atmosfera di festa gioiosa e in qualche modo “intima” stante le oltre 6000 persone accorse che si sono ritrovate a vivere un evento da sogno. Grandi concerti, grandi artisti internazionali, inseriti in un contesto di spiaggia stupendo. Infine un grazie enorme al pubblico del Festival, un pubblico così diverso al suo interno e al contempo accomunato dalla gentilezza e dalla gioia che esprime in ogni momento è motivo di orgoglio mondiale”.

Una delle voci più autorevoli in campo nel panorama mondiale Dale Watson (USA), cantante, chitarrista e autore ospite all’edizione di quest’anno, ha decretato il Summe Jamboree quale festival migliore al mondo, il migliore esempio che lui ha mai visto di un evento che celebra e diffonde ‘roots music’. “This Festival is just the BEST! – ha scritto Dale Watson - This Festival is the best example I have ever seen of an event that celebrates and spreads roots music on such a huge scale. The most amazing festival ever”. Alle belle parole di Dale fanno eco, da quest’altra parte dell’oceano, quelle di un appassionato storico del Summer Jamboree come Dario Salvatori che anche quest’anno ha voluto godersi una settimana di Festival. “Una rassegna che in decadi ha saputo coniugare le motivazioni del pubblico specializzato aprendo al popular – ha detto il critico musicale – raggiungendo presenze mai registrate in Italia ed è forse questo il merito maggiore di questo festival senza contare la gioia la spensieratezza e il gusto dello swing. Non è esagerato affermare che se oggi nel nostro paese sorgono scuole di ballo, si vedono ancora macchine dell’epoca e giovani abbigliati come nei cinquanta del secolo scorso il merito e proprio di questa benemerita rassegna rock and roll”. Tra gli storici amici del Festival Max Paiella che ha salutato gli organizzatori dicendo “Questo Summer è stato una bomba! Fantastico, bellissimo. Anzi se potessi farei solo questo nella vita” e Greg che ha parlato di “edizione favolosa”.

Tutti tra artisti ed insegnanti internazionali che hanno preso parte all’evento hanno espresso attestati di grande apprezzamento per l’atmosfera magica ed unica che solo il Summer Jamboree sa evocare. Se l’anno scorso Stan Zizka, leader dei mitici Del Satins, aveva dichiarato “un Festival come questo non l’ho mai visto in vita mia: è il migliore a cui abbia partecipato!” quest’anno gli risuonano le parole di Graham Fantom “Non ho mai visto un festival così grandioso”. “Thank you for such a magical time”. Sono le parole emblematiche degli insegnanti di Los Angeles Steve Sayer e Chanzie Roettig.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-08-2018 alle 13:29 sul giornale del 14 agosto 2018 - 6035 letture

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