Corinaldo: crisi Bizzarri, l'Amministrazione scrive alla Regione

14/07/2018 - È stata ufficialmente richiesta da parte dell'Amministrazione Comunale di Corinaldo una nuova convocazione del tavolo tecnico sulla crisi dell'azienda Bizzarri Spa.

Nei giorni scorsi infatti è stata inoltrata all'assessora regionale all'Industria Manuela Bora, all'assessora al Lavoro Loretta Bravi e al Presidente del Consiglio Regionale Antonio Mastrovincenzo una lettera di sollecitazione per la riattivazione del tavolo tecnico alla luce di sviluppi importanti negli ultimi mesi. Un incontro dove è stata richiesta la presenza dei vertici dell'azienda. Una nuova tappa nel percorso di attenzione verso la risoluzione della crisi che fin dal principio ha visto l'Amministrazione Comunale impegnata nel percorrere ed incentivare tutte le strade possibili.

"Oggi pervengono notizie positive - scrive il primo cittadino, Matteo Principi, nella lettera ai vertici regionali-. Tuttavia riveste carattere di necessità che le autorità Regionali e Comunali vengano ufficialmente informate dalla dirigenza aziendale in merito ai progetti di ripartenza e sviluppo che la società intende intraprendere." Un percorso, quello della risoluzione della crisi Bizzarri, che fin dal primo giorno ha visto impegnata in prima persona l'assessore alle attività produttive Rosanna Porfiri che ora chiede "responsabilità" alla proprietà: "Una crisi che inizia 4 anni fa, sottovoce, senza scioperi, senza manifestazioni in piazza, una crisi che colpisce una realtà imprenditoriale che per oltre 35 anni ha rappresento una fonte essenziale di reddito per centinaia di lavoratori. Un nome eccellente, quindi, che in questa crisi, dopo aver utilizzato diversi strumenti possibili previsti dalla normativa in tema di ammortizzatori sociali, ha dovuto chiudere i battenti e licenziare tutti gli operai per mancanza di commesse economicamente accettabili sostenibili. Una crisi che, nella prima fase, grazie all'impegno congiunto dell'Amministrazione comunale, della Regione Marche e di tutte le forze sindacali, è stata scongiurata con una commessa di lavoro di 75 milioni di euro che ha traghettato la Bizzarri sino a dicembre 2017.

Una soluzione a scadenza quindi, che non ha visto l'interruzione della ricerca di nuove commesse e/o nuovi interlocutori e imprenditori che avrebbero avuto la forza di ricominciare. Dagli incontri con la Regione alla ricerca di nuovi imprenditori su scala nazionale, questa Amministrazione si è impegnata in prima persona con l'unico obiettivo di ridare slancio ad una economia di territorio alquanto devastata. Mesi di colloqui e di incontri in cui i riflettori su questa vicenda dovevano essere spenti nel rispetto di imprenditori che nel mezzo delle loro trattative economiche, sceglievano le sorti di una comunità. Ad oggi la situazione Bizzarri SPA è cristallizzata sulle regole che dettano l'andamento di tutti i mercati: la domanda e l'offerta. Da un lato un imprenditore che fa una domanda e dall'altro un imprenditore che fa un offerta, il tutto accompagnato e supportato da ipotesi operative che attualmente non trovano uno sviluppo concreto perché, a quanto ci risulta, sembra non trova conforto il giusto ritorno economico. Nell'ambito della discussione mi sento di chiedere alla proprietà un'assunzione di responsabilità sociale in un territorio cui molto ha dato, ma da cui molto ha anche ricevuto.

Lo chiedo affinché un'esperienza così importante, fatta di professionalità, competenze e capacità, non venga dispersa e che si concretizzi la volontà dichiarata di trovare soluzioni di riorganizzazione aziendale. Ed è proprio con questo spirito che è stata richiesta alla Regione Marche la riapertura del "tavolo di crisi", per la messa in opera di ulteriori approfondimenti con la proprietà e per vagliare i possibili interventi da esercitare."





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-07-2018 alle 14:58 sul giornale del 16 luglio 2018 - 4030 letture

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