Intitolati i giardini di via Rovereto alla Polizia: il prefetto Gabrielli, "Abbiamo una grande responsabilità verso i cittadini"

Senigallia 22/06/2018 - I giardini pubblici di via Rovereto sono stati ufficialmente intitolati agli Stabilimenti della Polizia di Stato. La cerimonia si è svolta venerdì alle ore 10.30 alla presenza del Prefetto Franco Gabrielli,

La decisione di intitolare al polo logistico senigalliese un'area verde della città coincide con i 70 anni di Storia degli Stabilimenti della Polizia di Stato. Un Polo Logistico, che dal 1948, si occupa del riutilizzo di armi ed equipaggiamenti. A salutare il Prefetto Gabrielli è stato il sindaco Maurizio Mangialardi. "Ci rincontriamo, seppure lei con un ruolo diverso (allora Gabrielli era capo della Protezione Civile nazionale ndr), dopo quel tragico 4 maggio, sempre qui, dove 15 mila persone avevano perso tutto -ha ricordato Mangialardi- senza il suo aiuto il 20 maggio non ci saremmo presentati pronti ai turisti che arrivavano in città, con i cuori dilaniati ma con la dignità di chi si era rialzato. Se non ci fosse stato riconosciuto lo stato di emergenza non avremmo potuto risanare i bilanci. Per noi lei, Prefetto, è stata persona di grande riferimento. Oggi siamo in una condizione diversa, siamo qui per festeggiare intitolando un giardino a un pezzo importante di Senigallia perchè le forze dell'ordine sono un riferimento che fanno sentire le persone sicure in un legame che si consolida fra Stato e cittadini".

Nel suo intervento il Prefetto Gabrielli ha sottolineato come, da quella tragica alluvione del 2014 Senigallia ne sia uscia "facendo squadra, perchè da soli non si ha un destino felice". "Il nostro paese è fragile, sismicamente effervescente e anche ideogeologicamente, è critico per la natura ma anche per gli effetti dell’uomo -ha detto Gabrielli- Il pubblico plauso va alla comunità e alle amministrazioni che hanno saputo ben sfruttare quei soldi arrivati dallo stato di emergenza e hanno saputo reagire alle disgrazie". Il Capo della Polizia ha poi incentrato il suo discorso sul tema della sicurezza che "oggi più che mai è un diritto". "La cifra distintiva di una amministrazione è la capacità di farsi carico dei più deboli -ha aggiunto- Chi ha molto meno ha bisogno di più della nostra protrazione. Amo una Polizia severa, intransigente, presidio di legalità contro la sopraffazione ma amo soprattuto una Polizia che è al servizio della gente, che si fa interprete dei bisogni della gente".

Un pensiero è stato rivolto anche ai reati di genere, contro le donne soprattuto, e il Prefetto ha ammesso che "ogni volta che una donna denuncia e non viene ascoltata la Polizia viene meno alla sua missione". "Abbiamo una responsabilità in più perchè la gente ci guarda per quello che siamo e quello che facciamo -prosegue-. La legge va prima applicata su di noi e poi sulle persone. Grazie per aver scelto un luogo di incontro e confronto di cui il paese oggi ha bisogno nella diversità delle posizioni e opinioni". Gabrielli ha rivolto un ringraziamento all' eroico gesto dei colleghi di Ancona che hanno salvato le due donne intrappolate nell'allagamento definendo quel gesto "la cifra più distintiva dell'essere al servizio della gente, nei gesti eroici e ma anche in quelli di tutti i giorni".

Dopo il ricordo del Generale della Pubblica Sicurezza Riccardo Stracciari, ex Direttore degli Stabilimenti della Polizia di Stato, "uomo dall'alto senso del dovere e sempre vicino alla cittadinanza, memoria storica degli alti valori trasmessi negli oltre vent'anni alla guida del polo logistico senigalliese con spirito di servizio, abnegazione e orgoglio professionale", il vescovo ha benedetto i giardini. La cerimonia si è conclusa con l'omaggio al Prefetto Gabrielli di una fotografia di Lorenzo Cicconi Massi e l'intonazione del "Nessun Dorma" del tenore David Mazzoni. Toccante l'Inno d'Italia cantato da tutti i bambini della Parrocchia del Portone presenti alla cerimonia insieme al parroco don Paolo Gasperini.


di Giulia Mancinelli e Sara Santini
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Questo è un articolo pubblicato il 22-06-2018 alle 11:39 sul giornale del 23 giugno 2018 - 422 letture

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