Comunanza: "Scongiurare i 131 esuberi annunciati da Whirpool", Urbinati e Giacinti presentano una mozione

whirpool 16/06/2018 - Crisi Whirpool di Comunanza, il capogruppo in Consiglio regionale, Fabio Urbinati, ed il presidente della commissione Bilancio, Francesco Giacinti, chiedono, in una mozione, l'impegno di presidente e Giunta regionale per scongiurare la prospettata riduzione di 131 posti di lavoro, avviando ogni iniziativa utile nei confronti del Governo centrale ed in particolare del ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico per la costituzione di un ulteriore tavolo di confronto con la proprietà per ridefinire il piano industriale attuale.

Tra le richieste di Urbinati e Giacinti, contenute nel documento, anche l’estensione degli ammortizzatori sociali fino al 2021 nella legge di conversione del decreto legge 29 maggio 2018, n. 55 (Ulteriori misure urgenti a favore delle popolazione dei territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria, interessati dagli eventi simici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016).

«L'ipotesi di esuberi nello stabilimento di Comunanza della Whirpool sarebbe un danno enorme per un territorio, a cavallo tra la provincia di Ascoli Piceno e quella di Fermo, già fortemente colpito dal terremoto – sostengono i consiglieri Urbinati e Giacinti –. Nell'azienda sono occupate tantissime persone residenti nell'area del cratere che già anche a livello produttivo ed economico ha subito conseguenze devastanti a causa del sisma del 2016. La fabbrica da sola – proseguono Urbinati e Giacinti – impiega circa il 7% degli occupati dell’intera area della comunità montana dei Sibillini, circa 500 persone su 7mila, e l’impatto è ovviamente maggiore in termini di indotto. È chiaro, dunque – spiegano i due consiglieri –, che un'ulteriore perdita di posti di lavoro determinerebbe un effetto dirompente per la vita stessa di quelle comunità, perché si andrebbe ad aggiungere alla già gravissima crisi economica e sociale causata dal terremoto. Per questo – concludono Urbinati e Giacinti – è necessario un intervento immediato e congiunto di tutte le forze politiche dell'Assemblea legislativa regionale e di tutte le istituzioni interessate per avviare un percorso con il Governo centrale e la proprietà al fine di salvaguardare l'occupazione e lo stesso tessuto economico-produttivo dell'area».





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-06-2018 alle 13:00 sul giornale del 18 giugno 2018 - 466 letture

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