Il Comitato: "Investimenti per tutti gli ospedali della Regione, tranne che per quello di Senigallia"

comitato cittadino per la difesa ospedale di Senigallia 13/06/2018 - Certo non pensavamo che quando ci siamo costituiti come Comitato Cittadino avremmo avuto così tanto da scrivere sulla sanità del nostro Ospedale…ma quanta abbondanza!! Non passa giorno che non vi siamo novità da far conoscere ai cittadini su quanto si prodigano per noi i nostri rappresentanti.

Abbiamo Volpini, presidente della Commissione Sanità Regionale, senigalliese, ma chi l’ha visto più a Senigallia? È prodigo di incontri e dibattiti ad Ancona in occasione della campagna elettorale nazionale, di inaugurazioni come la cucina fantasmagorica dell’Ospedale di Jesi, più di 1 milione di euro, l’Endoscopia e del nuovo blocco operatorio di Fano, in un’ottica di potenziamento della struttura Ospedaliera, 5 milioni di euro. Non ricordiamo bene, ma non ha preso 5 mila voti a Senigallia?

Poi abbiamo il presidente Ceriscioli, tutto dedito al territorio pesarese da cui proviene, di cui leggiamo le “performance”: potenziamento dell’Ospedale di Urbino, centri specialistici Glaucomatosi a Sassocorvaro (1 ora e 30 d’auto in estate, con la slitta d’inverno!!) con investimenti faraonici, ad oggi 9 milioni e per il futuro altri 11.

Abbiamo infine gli esecutori dr.Marini, Direttore dell’Asur e dott.ing.Bevilacqua dell’Area Vasta 2 che con le loro delibere attuano il famoso piano regionale conosciuto dai soliti noti ma MAI portato a conoscenza dei cittadini e che purtroppo i SENIGALLIESI trovano ora sulla loro pelle.

L’Ospedale di Senigallia non ha PIU’ la Cardiologia di Terapia Intensiva (ad esempio per lo scompenso acuto del miocardio) pur essendo l’unica nell’Area Vasta 2 che abbia i requisiti, una Risonanza che per i tempi biblici di installazione ha superato anche la famosa incompiuta di Schubert, una Tac obsoleta che si rompe a mesi alterni, un Laboratorio che fa la metà degli esami potenziali, una Gastroentetrologia che ha un organico ridicolo rispetto alle sue potenzialità ed è a rischio chiusura, un Reparto di Oculistica e di Otorino che non coprono interamente l’assistenza sanitaria necessaria della settimana e il Pronto Soccorso dove, per far fronte alle lunghe attese e calmare gli animi dei pazienti, gli operatori oltre al loro lavoro devono improvvisarsi anche psicologi.

Salvo che i pazienti vengano dichiarati impazienti, come da ultima dichiarazione della Direttrice Sanitaria, Dr.ssa Mancinelli; ma questa diagnosi risulta tutt’ora sconosciuta ai più. Bene a fronte di queste diseguaglianze palesi, evidenti e macroscopiche veniamo a conoscenza che per Senigallia è stato deliberato un investimento “UDITE UDITE” di ben 157.000 (lo scriviamo per non dar adito a equivoci “CENTOCINQUANTASETTEMILA” euro), per che cosa? Per un “impianto elettrico” necessario alla Tac e alla Risonanza, che quando arriverà, dopo 4 anni, sarà già vecchia!! Non abbiamo parole se non quelle di Totò, perche siamo alle comiche: “MA MI FACCIA IL PIACERE !!”





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-06-2018 alle 09:42 sul giornale del 14 giugno 2018 - 464 letture

In questo articolo si parla di sanità, attualità, ospedale, senigallia, Comitato Cittadino per la difesa Ospedale Senigallia

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