Fano: chiusa la 2 giorni del centenario dell'aeroporto con il tricolore sulla città

21/05/2018 - Una due giorni con il cielo fanese tinto di tricolore. E’ stato un successo pieno il primo raduno nazionale delle pattuglie civili, arrivate a Fano per festeggiare il centenario dell’aeroporto della Fortuna, un appuntamento a cui hanno partecipato non solo gli appassionati di aeronautica, ma anche tante famiglie, che sono arrivate nel parco dell’aeroporto per godere sia lo spazio verde sia lo spettacolo degli aerei, oltre 150 in totale , che volavano in formazione.

“Siamo molto soddisfatti di questa prima edizione – spiega il Sindaco Massimo Seri, presente anche questa mattina – ho sempre detto che l’aeroporto di Fano è un gioiellino, in questi due giorni ha scintillato di una luce nuova, sono molto contento del fatto che molti fanesi siano venuti a passare qualche ora in quest’area che è un bene di tutti e che può fare il bene di tutti”. Raggiante anche il presidente degli albergatori Luciano Cecchini. “Gli alberghi hanno lavorato bene con tutte le pattuglie e gli appassionati che sono arrivati a Fano per il raduno – spiega – il tempo ci ha aiutato e siamo molto soddisfatti”. Uno sforzo enorme quello dell’Aero Club Fano che ha organizzato l’evento, ma ripagato dalla presenza del pubblico e di una organizzazione che ha curato ogni dettaglio per fare in modo che tutto si svolgesse senza intoppi e in piena sicurezza. Particolarmente applaudito il passaggio della pattuglia romana Infinty, 12 velivoli che hanno tenuto con il naso all’insù migliaia di persone e che ha salutato la città con un tricolore nel cielo. Applausi anche per le pattuglie di casa, il Fly Fano team, coordinato dal Generale Amedeo Magnani, la Yak Italia, capitanata dal comandante Carlo Mariani, e la 27 Aerobatics del pilota Paolo Sapignoli, impegnata anche nella raccolta fondi per l’acquisto di macchinari destinati all’ospedale di Fano.

Ma bellissimi sono state anche i voli delle pattuglie Vega, Blue Circe, Fly Roma, Umbria Sport Fly, senza dimenticare i lanci dei paracadutisti dell’Ali Marche. Straordinaria la presenza di tante eccellenze della tecnica italiana. A partire dal colossale HH101 del 15° stormo di Cervia, elicottero di ultimissima generazione che espleta più ruoli tra i quali quello di supporto sereo alle operazioni speciali, quello di “Slow Mover Interceptor” (intercettazione di aeromobili lenti) nonché di Personnel Recovery, ossia del recupero di persone, civili e militari, in situazione di difficoltà in aree di crisi. Queste capacità permettono al 15° Stormo, che ha in forza anche un pilota fanese di grande esperienza come il Tenente Colonnello Verner Rosati, di soddisfare gli elevati standard richiesti dalle organizzazioni internazionali delle quali l'Italia è parte. L'HH-101A ha una elevata capacità di sopravvivenza in zona ostile grazie ad un evoluto sistema integrato di autoprotezione. Ha la capacità di galleggiamento che permette di aumentare le probabilità di sopravvivenza dell'equipaggio in caso di atterraggio forzato o di ammaraggio di emergenza. Ha un raggio d'azione particolarmente ampio, data la capacità di rifornimento in volo e si caratterizza inoltre per l'alto grado di manovrabilità che gli permette di sostenere il tipico volo tattico a bassissima quota. Una serie di caratteristiche molto apprezzate da chi ha potuto toccarlo con mano, visitarlo al suo interno per poi assistere al decollo, che ha spostato una massa d’aria enorme, e alle manovre sulla pista, che spesso avvengono di notte per addestramento proprio all’aeroporto di Fano.

Molto apprezzate anche le moto Benelli messe a disposizione dal Museo di Pesaro e tutte le attività di intrattenimento, per un appuntamento che ha avuto il sigillo delle istituzioni, prefetto Carla Cincarilli in testa, che ha partecipato alla cerimonia di scopertura della targa intitolata ai fratelli Omiccioli, che ha dato il via all’iter ufficiale di ridenominazione dell’aeroporto. L’appuntamento è per il 2019 con il 2° raduno nazionale delle pattuglie civili italiane.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-05-2018 alle 15:37 sul giornale del 22 maggio 2018 - 449 letture

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