NeTaTwOrK. Il Bando della Regione dedicato alle aggregazioni d’impresa

10/04/2018 - Se avessi l’esigenza di farmi conoscere meglio nei confronti del miei pubblici di riferimento, sia on che offline, magari coinvolgendo anche altre imprese commerciali ed artigianali del mio borgo o frazione, quali opportunità avrei oggi per far crescere il mio/nostro fatturato ed ottimizzare le spese?

A questa domanda abbastanza frequente di piccolissime imprese residenti nei piccoli centri marchigiani, che, pur avendo un buon potenziale commerciale per tipologia e qualità dei suoi prodotti e servizi, difficilmente da sole riuscirebbero ad esprimerlo al meglio, c’è un interessante bando della Regione che potrebbe rispondere a questo tipo di esigenza.

Si tratta infatti del Bando sulla “VALORIZZAZIONE E RIQUALIFICAZIONE DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL COMMERCIO E DELL’ARTIGIANATO ARTISTICO E DI QUALITÀ” Asse 3 - Azione 8.2.2. Premesso che il tempo dei contributi pubblici a fondo perduto è definitivamente superato, in quanto il bando sostiene i beneficiari solo con un’intensità di aiuto del 50%, la novità importante è che il finanziamento è rivolto ad imprese che vogliono lavorare in rete. I benefici derivanti dal fare ‘massa critica’ sono evidenti, tuttavia lo scoglio che bisogna superare rimane sempre quello della proverbiale diffidenza reciproca che blocca le imprese a vedersi come partner e lavorare insieme (collaborazione competitiva).

Comunque, la Regione con questo bando ci prova evidenziando che le spese ammissibili sono:

  • Iniziative promozionali;

  • Attività di marketing, studi e ricerche;

  • Realizzazione di servizi comuni;

  • Realizzazione di sistemi informativi da sviluppare con sistema delle reti di impresa attraverso l’utilizzo di supporti informatici;

  • Progettazione, direzione lavori e coordinamento, nel limite massimo del 10% del costo complessivo del progetto;

  • Opere edili, installazione impianti ed attrezzature che consentono di ottenere il miglioramento dell’attività.

Il progetto di aggregazione prevede la partecipazione di minimo due imprese; il suo valore minimo deve essere di € 40.000 (con il contributo pubblico quindi del 50%) e comunque l’aiuto massimo della regione è di € 50.000 per progetti che arrivano fino a € 100.000.

I proponenti la domanda di finanziamento sono le imprese del commercio al dettaglio e della somministrazione di alimenti e bevande in sede fissa e dell’artigianato artistico e di qualità; grande escluso tutto il comparto ricettivo ed extraricettivo.

Altra importante novità è che i progetti presentati dalle imprese in forma aggregata potranno essere sostenuti dal soggetto pubblico (Comune o Unione di Comuni), nel caso ne ravvedesse l’importanza, al fine di ottenere risultati di più ampia portata e stimolare un processo virtuoso che generi reddito in tutto il sistema locale. In ogni caso parliamo di altre linee dedicate di finanziamento successive, perché a questo Bando possono partecipare solo le imprese private.

La domanda di partecipazione dovrà essere presentata dall’impresa capofila entro il 31 maggio 2018. Per ogni eventuale approfondimento è possibile un incontro ravvicinato con le imprese interessate presso il Cescot di Senigallia contattando i numeri 071.64753 - 071.64283.


Nella foto: Laboratori del museo della stampa di Urbino





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-04-2018 alle 19:34 sul giornale del 11 aprile 2018 - 698 letture

In questo articolo si parla di lavoro, alberto di capua e piace a alk

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