Neonata morta tra i rifiuti: Soroptimist, "In prima linea contro l'abbandono dei neonati"

Soroptimist International 19/03/2018 - Non è possibile tacere quando si leggono notizie così scioccanti quali quella che è stata pubblicata venerdì 16 “il cadavere di una neonata ritrovato in discarica”. In un primo momento incredulità, commozione si confondono nel nostro animo quindi cresce l'indignazione per la violazione dei diritti umani che quotidianamente viene perpetrata.

Quando questo si verifica nei confronti di creature fragili e del tutto indifese, che avrebbero avuto il diritto di essere accolti e amati incondizionatamente, sgomento e sconforto ci lasciano senza parole. Tra le finalità perseguite dal Soroptimist Club c'è anche la difesa dei diritti umani con riguardo particolare alla tutela dei minori. Ogni anno in Italia sono circa 3/400 i neonati che vengono abbandonati: alcuni più fortunati, riescono a sopravvivere, altri purtroppo, come nel caso della neonata di Ostra, non ce la fanno a superare condizioni climatiche rigide o condizioni di salute già cagionevoli di partenza.

Il Soroptimist di Ancona, sin dal 2008, al fine di contrastare il fenomeno dell'infanticidio e dell'abbandono dei minori, si è fatto promotore di una campagna capillare d'informazione rivolta alle giovani donne, italiane e straniere per far conoscere la normativa italiana sul parto. Il legislatore italiano già dal 1975 ha previsto per la donna la possibilità di partorire nell'anonimato, in condizioni igieniche e sanitarie adeguate, all'interno di strutture ospedaliere. Il bambino verrà poi dato in adozione.

A completamento di questo progetto, il Club dorico si è fatto carico anche di un'altra soluzione per la mamma che non vuole tenere il bambino perché non sempre la maternità è una scelta, può anche essere frutto di una violenza, di diritti negati ed ha installato, presso il Salesi di Ancona la “culla per la vita”. Una culla termica in cui la madre, mantenendo l'anonimato, può abbandonare il proprio bambino, assicurandogli soccorsi immediati poiché un allarme rileva la presenza nella culla segnalandola immediatamente al Pronto soccorso e alla Neonatologia. Una sorta di versione avanzata della “Ruota degli esposti”. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con la Regione Marche, il Comune di Ancona e Asur Marche. Per contrastare la piaga dell'abbandono è assolutamente necessario perseverare nella divulgazione delle informazioni, anche avvalendosi dei mediatori culturali coinvolgendo una platea sempre crescente di donne.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-03-2018 alle 12:56 sul giornale del 20 marzo 2018 - 1405 letture

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