Anche i vip sotto shock per la neonata gettata nei rifiuti: Laura Chiatti, "Che Dio abbia pietà"

19/03/2018 - La tragedia della neonata trovata morta sul nastro trasportatore di un'azienda di smaltimento rifiuti ha profondamente scosso non solo la comunità locale ma anche il mondo dello spettacolo.

La notizia è rimbalzata su tutti i media nazionale e ha suscitato la commozione, per la morte della piccola, ma anche l'indignazione per chi ha avuto il coraggio di commettere un delitto così atroce. E tra le mamme famose che si sono commesse per la storia della piccola morta c'è anche Laura Chiatti, bellissima e nota attrice, moglie dell'attore Marco Bocci e mamma di due bambini piccoli.

“Ci sono donne che darebbero qualsiasi cosa per avere la gioia di essere madri, donne che devono investire molto denaro per provare a mettere al mondo un figlio... -commenta Laura Chiatti- poi leggi queste notizie e rimani sconvolta. Come si fa a gettare via la parte più bella di te.. Signore abbi pietà”. Un commento che ha scatenato la reazione di di centinaia di altre donne e mamme che si sono unite alla riflessione della nota attrice italiana. Per tutte il sentimento è di forte sdegno verso quel “mostro”, quella “madre indegna” che ha avuto il coraggio di uccidere la propria creatura. In realtà le indagini stanno agendo a tutto campo perchè risalire a chi possa aver gettato la piccola ancora viva in un cassonetto dei rifiuti è molto difficile. I rifiuti conferiti nell'azienda di Casine di Ostra arrivano da nove città, dislocate fra la provincia di Ancona e Perugia.

È possibile anche che la donna che ha partorito clandestinamente (cioè senza ricorrere ad una struttura sanitari) sia stata aiutata da qualcuno, un complice. Nei prossimi giorni gli investigatori sperano di trovare qualche spunto o indizio utile per stringere il cerchio delle ricerche. Nel caso si dovesse arrivare a qualche sospetto il dna prelevato dal corpicino straziato della neonata, parte del cordone ombelicale compreso, sarà determinante per una eventuale comparazione. Nel frattempo dalla riflessione lanciata dalla Chiatti arriva anche un appello. Dal web le donne, tramite il tam tam sui social, lanciano anche un appello alla donna che ha partorito la piccola a farsi avanti, a confessare e rispondere di un reato per il quale la Procura di Ancona ha aperto un fascicolo contro ignoti, ossia omicidio volontario e occultamento di cadavere.





Questo è un articolo pubblicato il 19-03-2018 alle 11:40 sul giornale del 20 marzo 2018 - 4713 letture

In questo articolo si parla di attualità, vivere senigallia, giulia mancinelli, articolo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/aSMr