Regolamento per i servizi sociali: le perplessità dei consumatori e dei disabili

Disabile 17/03/2018 - Il Comune di Senigallia ha approvato il “Regolamento per l’accesso al sistema locale dei servizi sociali e per la compartecipazione economica degli utenti” Il Regolamento disciplina anche i rapporti tra Comune ed i disabili, soprattutto con riguardo alla contribuzione pubblica per le spese che i disabili e le loro famiglie devono sostenere.

L’associazione “Amici Disabili” e l’Unione Nazionale Consumatori hanno incontrato l’Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Senigallia, Dr. Carlo Girolametti, il Dirigente Dr. Maurizio Mandolini e la dr.ssa Giuseppina Campolucci del medesimo Assessorato per rappresentare alcune perplessità e criticità che il Regolamento presenta ed in particolare:

1- COMPARTECIPAZIONE ALLA SPESA
C’è preoccupazione che l’applicazione dei criteri trascritti nel Regolamento possa determinare una compartecipazione alla spesa talmente onerosa per alcune famiglie da costringerle a rinunciare al servizio domiciliare o a parte di esso. Ogni nucleo infatti deve sostenere ingenti spese ulteriori rispetto a quelle per cui è prevista la compartecipazione del pubblico . Si è rappresentato che in tal modo si pone a rischio il servizio degli educatori che lavorano a stretto contratto con i disabili, con i quali si crea un forte legame professionale, affettivo e di fiducia reciproca, frutto di un costante lavoro di formazione, adattamento e conoscenza di anni: l’educatore rappresenta spesso l’unico amico che i disabili hanno, per cui sarebbe devastante se una famiglia vi dovesse rinunciare . Mettere a rischio il rapporto educatore – disabile significa mettere in pericolo il sistema dei servizi sociali sino ad oggi nel nostro territorio estremamente elevato. Nell’ambito dell’incontro il Comune si è dichiarato disponibile, se necessario, ad apportare delle modifiche al Regolamento anche tramite il nostro contributo, al fine di consentire ad ogni famiglia di poter mantenere il livello di servizio per i propri figli disabili. A tal pro il Comune attende che tutte le famiglie inviino i modelli ISEE per poter effettuare una valutazione del quadro complessivo Vi saranno pertanto altri incontri volti ad evidenziare i correttivi necessari affinchè nessuno resti escluso da quello che è un suo diritto. 2-MODALITA’ DI REDAZIONE DELL’ISEE Abbiamo evidenziato che vi sono discordanze da parte dei C.A.F. e dei liberi professionisti nella redazione del modello ISEE, strumento necessario per definire la misura di compartecipazione di ogni singola famiglia alla spesa per il servizio. Si è convenuto pertanto di far circolare un documento che contenga direttive unitarie sulla modalità di redazione dell’ISEE, evitando interpretazioni difformi, che danneggiano le famiglie.

2- SOSPENSIONE DEI SERVIZI
Abbiamo evidenziato che durante le ultime allerte meteo sono stati sospesi servizi più necessari (centri diurni e servizi domiciliari), cagionando serie difficoltà alle famiglie.: qualche genitore ha dovuto prendere fino ad una settimana di ferie. Si è chiesto pertanto per il futuro di lasciare liberi gli educatori di decidere se recarsi al lavoro o prendersi ferie e comunque di studiare un sistema che elimini tale problematica.

Riteniamo questo primo incontro importante e proficuo. Considerato che in gioco ci sono i nostri figli disabili con tutte le difficoltà quotidiane, che come famiglie incontriamo, confidiamo che alle rassicurazioni avute seguiranno i fatti. Noi ci siamo, pronti al confronto costruttivo ed estremamente determinati a lottare per i nostri figli disabili

AMICI DISABILI e UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI – MARCHE





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-03-2018 alle 22:36 sul giornale del 19 marzo 2018 - 2300 letture

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