Enrico Bracalente, "Arginare la delocalizzazione per rallentare la disoccupazione"

16/03/2018 - “Noi possiamo recuperare fatturato e assumere allargando le nostre collezioni al mercato europeo avido di Made in Italy ma per frenare la disoccupazione bisogna evitare il trasferimento della produzione all’estero”

Ad Enrico Bracalente è stato chiesto quali sono le sue aspettative dal nuovo Governo e, tornando sul discorso della localizzazione ha ribadito la necessità di bloccare il trasferimento della produzione all’estero.
E’ un’emorragia che crea disoccupazione e toglie risorse ai consumi ci dice Enrico Bracalente.
Con la crescita della disoccupazione diminuiscono i soldi in circolazione e le persone che perdono il posto di lavoro o che faticano a ritrovarlo nonostante il bagaglio di esperienza lavorativa che si portano dietro non possono spendere.
“Come Italia – afferma Bracalente – diamo all’Europa 20 miliardi all’anno; un’Europa dove convivono Stati in cui operano i nostri competitor a condizioni molto più vantaggiose delle nostre; Nazioni in cui la tassazione ed il costo del lavoro sono straordinariamente più bassi.
Auspico che queste differenze si attenuino o si trovino dei rimedi che consenta alle imprese italiane di recuperare competitività. Per quanto riguarda il bilancio delle Stato io posso soltanto proporre le strategie aziendali che ho messo in atto: eliminare gli sprechi, fare economie di scala e agire su una maggiore organizzazione. Lo Stato Italia è un’azienda e come tale va amministrata.”


di Keti Iualè
redazione@viverefermo.it




Questo è un articolo pubblicato il 16-03-2018 alle 14:48 sul giornale del 17 marzo 2018 - 461 letture

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