Montemarciano: "Sabato Sono Ridotto al Teatro Alfieri" si conclude a suon di jazz

07/03/2018 - Questa “riduzione”, evidentemente, non basta più. La rassegna asinina, reduce da una serie di “sold out”, vedrà il coronamento di un progetto di successo nel suo ultimo appuntamento. Una valutazione concertata tra gli organizzatori e l’amministrazione comunale che ha portato alla decisione di spostare il prossimo evento, inizialmente previsto all’interno del “ridotto”, sul palco del Teatro Alfieri.

Una scelta che vuole perseguire l’obiettivo di “spalancare” le porte della cultura alla massima partecipazione. Dal momento che la limitatezza di posti nel “ridotto” ha inevitabilmente comportato l’esclusione di non poche persone dagli eventi precedenti, il numero massimo di posti disponibili sarà portato a 90, ovvero l’intera capienza della platea del teatro di Montemarciano.

Ma veniamo allo spettacolo: HOT JAZZ: Un radiodramma su Django Reinhardt. Prodotto dagli Asini Bardasci per la regia di Paola Ricci, HOT JAZZ è la biografia della vita di uno degli artisti più influenti della storia della musica del ‘900, che ha rivoluzionato il modo di pensare e di suonare la chitarra per stile e tecnica. Django Reinhardt, musicista di origine sinti e inizialmente virtuoso del banjo, subì un gravissimo incidente per il quale perse l’uso di tre dita della mano sinistra; questo evento tuttavia, anziché comprometterne la carriera artistica, fu ciò che gli permise di entrare nell’olimpo degli artisti. Di fatto la menomazione subita lo costrinse a cambiare strumento e ad inventare un modo per continuare a suonare. La tecnica inventata rivoluzionò lo stile e la tecnica chitarristici, facendogli guadagnare la fama e la stima di persone ben oltre i soli confini nazionali. Dalle banlieue parigine a bordo di carrozzoni ai lussuosi palcoscenici più importanti d’Europa, l’ascesa al successo fu trasversale e velocissima, riuscendo a sopravvivere persino alle fasi del conflitto mondiale e della persecuzione antisemita.

Alla stregua dei radiodrammi del passato, questo spettacolo vi porterà attraverso la nascita e la consacrazione di un mito: sarete guidati dalla voce narrante di Filippo Paolasini cui farà da cornice la maestria di un ensemble di musicisti formato da Alessandro Centolanza alla chitarra manouche, Tazio Forte al pianoforte e fisarmonica, Vito Zeno al contrabbasso e Arturo Garra al clarinetto.

E come ogni altro appuntamento non poteva mancare la cena nel centro sociale di Montemarciano prima dello spettacolo. Per quest’ultimo appuntamento le redini della cucina saranno tenute da Gabriele Galli dell’agriturismo La Nocicchia di Montemarciano. Il menù sarà ricchissimo e vario, un omaggio alla cucina tradizionale a base di carne, con i prodotti rigorosamente autoprodotti in questo luogo che è una vera e propria eccellenza del territorio. La biglietteria per la cena aprirà alle 19.30 presso il ridotto del Teatro Alfieri. I biglietti del solo spettacolo invece potranno essere ritirati direttamente presso il teatro a partire dalle 21.30.

Oltre ad essere l’evento conclusivo di questa rassegna, HOT JAZZ verrà replicato domenica 11 marzo presso l’Associazione Culturale Centofiorini di Civitanova Marche, in una due giorni che porterà questa storia unica ed emozionante in giro per le Marche, perché le gesta di questo musicista straordinario vengano conosciute il più possibile.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-03-2018 alle 10:23 sul giornale del 08 marzo 2018 - 269 letture

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