Il Comitato Alluvionati sull'allerta di domenica: "Salvati da due cittadini che sono andati a controllare l'argine del Misa"

Senigallia 07/03/2018 - "Faremo un esposto contro i ritardi nei lavori di ralizzazione delle vasche di espansione e di messa in sicurazza del Misa e chiederemo al sindaco di firmarlo". E' quanto annuncia il Comitato Alluvionati del maggio 2014, dopo quanto accaduto tra domenica e lunedì.

Il Comitato, tramite l'avvocato Corrado Canafoglia, ha riferito di quanto accaduto in quei giorni di allerta idrogeologica arancione e di come la Regione e gli enti competenti abbiano saputo della frana dell'argine alla Marazzana solo grazie all'allarme lanciato, ripetutatamente e con insistenza, dai due residenti Matteo Montesi e Stefano Mencarelli che hanno controllato sul posto e scattato foto.

Questa la cronologia dei fatti documentata dal comitato. "Domenica alle 6:45 un residente della Marazzana chiama i vigili per informare del collasso dell’argine. Alle 8.30 circa arrivano sul posto il tecnico comunale Carli protezione civile volontaria e il reperibile di turno della Regione Marche Giacchetta. Alle 15.00 Matteo Montesi va a vedere lo stato dell’argine e dopo aver scattato varie foto chiama Stefano Mencarelli allarmatissimo per ciò che ha visto. Alle 15:53 Mencarelli fa 2 telefonate. La prima al COC e risponde il vigile di turno, chiede di parlare con il Coc ma il vigile dice che in sala non c’è nessuno Mencarelli dice che l’argine del fiume Misa attaccato al fosso Sambuco aveva ceduto e lei afferma che lo sapevano ma non c’erano pericoli per l’incolumità dei residenti. La seconda chiamata è al 115 (Vigili del Fuoco) per segnalare il problema fatto, ne prendono atto e riferiscono che se ne deve occupare il COC. Alle 17:45 Mencarelli chiama l’ing. Girolimini della Regione per avvisarla della rottura, la quale riferisce che avevano fatto un sopralluogo in mattinata, ma secondo lei non c'erano criticità. Alle 18:30 Matteo Montesi si reca direttamente al COC (presenti Memè, Carli ed un signore che si presume essere Roccato) dove si telefona alla Girolimini in sua presenza.

Alle 19.42 l'Unione Nazionale Consumatori tramite l'avv. Canafoglia insieme a Mencarelli e Montesi inviano via pec una diffida a Sindaco, Prefetto, Roccato , Vigili del fuoco , autorità di bacino, Ing. Roccsto con foto dell’argine in zona Marazzana chiedendo un intervento immediato per tutelare l’incolumità della popolazione. Contemporaneamente si invia la diffida ai giornali per rendere pubblica la richiesta. Alle 21 l'ing. Girolimini avvisa Mencarelli che la mattina sarebbero andati a fare verifica dell’argine. Lunedì alle 10,30 Mencarelli vede vicino all’argine zona Marazzana il geometra del Comune Piccinini, Girolimini e Tebaldi della Regione effettuare un sopralluogo. Chiamano la ditta Belogi, che però ritiene impossibile portare sacchi di sabbia. E’ interpellato da Mencarelli un coltivatore presente nel fondo antistante la rottura, il quale suggerisce di prendere con le ruspe la terra nel fiume per rinforzare l’argine mancante ma Belogi afferma che non era fattibile il lavoro in quelle condizioni. Tuttavia dopo che un residente, Turchi, affermava che lui con i propri mezzi agricoli sarebbe riuscito nell’impresa, Belogi si decide e le ruspe arrivano dopo le 13 e finiscono verso le 20.20.

A quel punto i residenti chiedono a Piccinini e alla Tebaldi di istituire un presidio con fotoelettrica per vedere a vista la tenuta dell’argine. Ore 11:11 arriva un sms della protezione civile di preallarme per previste precipitazioni,monitoraggio dell’argine. Solo a quel punto la rottura è ufficiale e decidono di allertare la popolazione. Alle 13,45 passano volontari della protezione civile comunale per avere l'anagrafica abitanti per evacuare bambini ed invalidi. Alle 20:49 un sms della protezione civile avvisa che è attivata la fase di allarme, con l'ordine di spostarsi ai piani alti o evacuare raggiungendo il centro di accoglienza della scuola della Cannella per altro chiuso fino alle 21,30. Alle. 21:09 Mencarelli chiama ing. Girolimini per sapere di eventuali rotture. Alle 21:12 Girolimini richiama Mencarelli invitandolo a scappare con i figli; i preposti danno allarme della presunta rottura dopo aver avvertito un boato. Arrivano le fotoelettriche dei pompieri per visionare eventuali fuoriuscite d’acqua. Alle 21:21 il COC telefona a Mencarelli chiedendo se dovevano far prendere i miei figli dalla croce rossa per evacuarli. Si susseguono continue voci su rotture dell’argine ed immediate smentite".

"E' semplicemente assurdo che siano due cittadini a dover denunciare la rottura di un argine e che questi, dalla mattina, siano stati ascoltati solo in serata -afferma l'avvocato Canafoglia dell'Unione Nazionale Consumatori- il sindaco Mangialardi dice che la Regione deve sbrigarsi con i lavori lungo il Misa, allora noi presentiamo un esposto per chiere lo stato di attuazione e invitiamo il sindaco a sottoscriverlo con noi".

Il comitato ora rivolge sei domande all'Autorità di Bacino, alla Regione, al sindaco Mangialardi e alla Provincia, ciascuno per la parte di sua competenza. "1- E'normale che il sistema di allerta si muova solo dopo che viene inviata da privati cittadini una diffida via pec, poi inviata anche ai giornali? 2- E' normale che da maggio 2014 ad oggi abbiamo avuto 8 rischi esondazione ? 3- E' normale che dopo quasi 4 anni dobbiamo prendere atto che gli argini presentano ancora gravi criticità? ma non erano stati rinforzati gli argini con dei lavori dopo l’alluvione? 4- E' normale che la foce del fiume presenti insabbiamenti che lo stesso Sindaco in una sua ordinanza definisce possibile causa di esondazioni e nessun Ente scavi il letto del fiume in quel punto? 5- E' normale che dopo quasi 4 anni dall’alluvione non risulta essere stato eseguito uno studio sui lavori da effettuare per mitigare il rischio esondazione ? 6- E'normale che ancora oggi non vi sia un’anagrafe delle persone in difficoltà (invalidi, bambini) da evacuare rapidamente in caso di pericolo da alluvione?".







Questo è un articolo pubblicato il 07-03-2018 alle 18:08 sul giornale del 08 marzo 2018 - 6968 letture

In questo articolo si parla di vivere senigallia, giulia mancinelli e piace a carlo133

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