Il Misa torna a fare paura: la cronaca di una giornata di paura. Le immagini e i video

06/03/2018 - Il Misa è tornato a fare paura. E stavolta nei punti nevralgici, quelli degli argini di Borgo Bicchia e Molino Marazzana.

La giornata di lunedì, sempre all'insegna della pioggia, è iniziata con la notizia dell'erosione in due punti dell'argine destro del Misa, all'altezza delle frazioni di Borgo Bicchia e Vallone. A scolpo precauzionale i residenti sono stati invitati a mettere in sicurezza le auto tanto che nel pomeriggio erano ben visibili, anche dalla provinciale, le file di auto parcheggiate in collina, all'altezza di San Gaudenzio e sopra il ponte di borgo Bicchia. Ma questo non era che l'inizio.

Per tutto il giorno i Vigili del Fuoco, i tecnici della Regione e della Protezione Civile sono stati al lavoro, anche con delle ruspe, per tamponare l'erosione dell'argine. Nel pomeriggio si è riunito nuovamente il COC, presieduto dal sindaco Maurizio Mangialardi ma con la presenza anche dei dirigenti della Protezione civile regionale David Piccinini e del Servizio Tutela delle Acque di Ancona della Regione Marche Stefania Tibaldi. Intanto l’impresa incaricata dalla Regione Marche ha continuato a lavorare, anche sotto la pioggia, per gli interventi di somma urgenza in corrispondenza della zona di Molino Marazzana.

La situazione è precipitata alle 20,30 quando dal COC è arrivato l'ordine di evacuare i residenti. Mentre Polizia e Carabinieri sbarravano l'accesso a Vallone e alla Cannella, la Protezione Civile con tanto di megafoni invitata i residenti a mettersi al sicuro nei piani alti delle abitazioni o a raggiungere il centro di accoglienza allestito presso la scuola di Cannella.

Contemporaneamente è scattato l'allarme anche nel centro storico con il Misa che aveva raggiunto il livello dei due ponti cittadini Garibaldi e II Giugno che sono stati chiusi. Fatte evacuare anche le auto in sosta sul lungofiume, lungo i Portici, in via XX Settembre, in via Rossini e in via della Dogana Vecchia.

Alle 21.45 è arrivata la nuova ordinanza del sindaco che chiude tutte le scuole della città anche per la giornata di martedi. Il sindaco Maurizio Mangilardi, rimasto per tutta la fase dell'emergenza nella zona del Vallone, ha assicurato che per tutta la notte i tecnici e i volontari della Protezione civile regionale continuano a presidiare i punti critici individuati nei sopralluoghi lungo il Misa e lo stato di emergenza proseguirà fino al termine delle piogge.







Questo è un articolo pubblicato il 06-03-2018 alle 01:14 sul giornale del 07 marzo 2018 - 7556 letture

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