Sala operatoria allagata, Bevilacqua: "Problema solo temporaneo"

ospedale di Senigallia 02/03/2018 - Facendo seguito agli articoli apparsi sulla stampa locale relativamente alla sala operatoria dell’Ospedale di Senigallia, il Direttore di Area Vasta 2 Ing. Maurizio Bevilacqua, dopo un confronto con i tecnici , Responsabile Ufficio Tecnico AV2 e Direttrice Medico Ospedaliero, precisa quanto segue.

Le criticità riferite a mezzo stampa hanno, e solo provvisoriamente, interessato parte del Blocco operatorio del Nosocomio di Senigallia. Quest’ultimo, infatti, deputato all’accoglimento delle emergenze (sito nel nuovo monoblocco), non è stato interessato da alcuna problematica di tipo tecnico, rimanendo pertanto sempre operativo e nella condizione di gestire qualunque emergenza-urgenza.

Nel secondo Blocco operatorio (palazzina A1) sono invece subentrate criticità tecniche legate a rottura improvvisa e circoscritta di una tubazione di acqua calda, che ha generato infiltrazioni in prossimità di aree contigue alle sale operatorie.

Il guasto è stato prontamente risolto dall’area tecnica ma, in via cautelativa, l’attività delle suddette sale è stata provvisoriamente sospesa per questioni igienico sanitarie.

Già nella stessa mattinata di giovedì 1 marzo, i Direttori dell’area chirurgica, nonché il Responsabile e la Coordinatrice del Blocco operatorio hanno avuto rassicurazioni sul ripristino della piena efficienza delle sale a far data dalla giornata successiva, mantenendo, quindi, la calendarizzazione delle attività chirurgiche programmate, senza necessità di procrastinare interventi o dimettere i pazienti in attesa. Ad oggi ( venerdì 2 marzo ) l'attività è pienamente ripristinata e si svolge regolarmente.

A tal proposito si coglie l’occasione per ringraziare gli operatori dell’area tecnica e dell’ingegneria clinica per l’efficienza e tempestività delle risposte e la Direzione Ospedaliera per il dovuto coordinamento.

In conclusione, preme precisare che la diffusione di notizie dilatate rispetto alla verità dei fatti getta discredito sulle strutture, su chi vi lavora quotidianamente e provoca inutili preoccupazioni ai cittadini.

Soggetti privi di alcuna identità, quindi, dovrebbero astenersi da un esercizio distorto dell’informazione, che nella sua accezione migliore è patrimonio di tutti.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-03-2018 alle 13:01 sul giornale del 03 marzo 2018 - 1611 letture

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