“Facciamo scuola”: gli insegnanti di Senigallia a difesa della scuola pubblica

24/02/2018 - “Facciamo scuola”. Un nome e insieme un appello a difendere la scuola vera dalla presunta “buona scuola” partorita dalla legge 107 del 2015. Un nome che riunisce diversi insegnanti degli istituti superiori di Senigallia che, sollecitati dalla comune preoccupazione per il destino del sistema educativo italiano, hanno deciso di sensibilizzare l’opinione pubblica su una questione tanto cruciale, quanto disattesa dai programmi elettorali dei partiti politici: la formazione delle nuove generazioni.

Nel tentativo di arginare il brain drain, la fuga di tanti giovani cervelli oltre i confini del Belpaese, la legge 107 punta a trasformare gli studenti in docile manovalanza a uso e consumo delle aziende e delle logiche di mercato. Il perno del provvedimento è, non a caso, la famosa e recentemente contestata “alternanza scuola lavoro” che, a partire dal triennio impegna i liceali per 200 ore e gli studenti degli istituti tecnici e professionali per ben 400. L’idea di fondo è che per creare un ponte tra scuola e mondo del lavoro sia indispensabile da una parte semplificare i saperi a favore dell’acquisizione di competenze spendibili nel mondo del lavoro, meglio note come “soft skills”, dall’altra favorire sempre più l’intervento di agenti “educativi” esterni alla scuola (aziende e associazioni che operano nel territorio), che offrono corsi di formazione che spesso non hanno alcuna attinenza con le discipline. Per difendere la scuola da questa e da altre pericolose derive, gli insegnanti del gruppo “Facciamo scuola” hanno elaborato una petizione articolata in otto punti aperta alla sottoscrizione pubblica al link https://www.change.org/p/ministero-pubblica-istruzione-facciamo-scuola.

Non è questa l’unica iniziativa. Per promuovere l’idea che esiste una scuola nuova, diversa dalla scuola di stampo neoliberista asservita alle aziende e al mercato, Anna Angelucci, esponente dell'Associazione Nazionale "Per la scuola della Repubblica" e autrice di numerosi articoli e interventi a favore della scuola pubblica contro la legge 107, parteciperà a una tavola rotonda su questi temi. L’incontro si svolgerà al Teatro Portone alle ore 17 di sabato 10 marzo.

Ricordiamo che esiste anche una petizione nazionale su questi temi lanciata lo scorso dicembre https://www.roars.it/online/appello-per-la-scuola-pubblica/, petizione promossa e firmata da numerose personalità della cultura e della società civile che ha già superato le 10.000 firme.

da Gruppo “Facciamo Scuola” - Senigallia





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-02-2018 alle 11:19 sul giornale del 26 febbraio 2018 - 2401 letture

In questo articolo si parla di scuola, attualità, facciamo scuola

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