Baracche sull’argine del Cesano. Tutto regolare?

21/02/2018 - Mi è stata segnalata da alcuni cittadini la presenza di una sorta di baraccopoli all’inizio della strada della Bruciata. Recatomi sul posto ho potuto constatare la veridicità di tali affermazioni.

Credo si tratti di un pastore che vive li con le sue pecore e che non tanto tempo fa sia stato fatto anche un sopralluogo da parte delle autorità preposte.

Ora, non sono competente in materia, ma mi sembra che tale situazione non possa essere propriamente definita “regolare”.

Credo inoltre che questi manufatti insistano su un terreno demaniale a pochissima distanza dall’argine del fiume.

A questo punto se ci troviamo di fronte ad una situazione d’illegalità (e ripeto se), viene da chiedersi come sia possibile che ai nostri terremotati sia stata data come data di scadenza il 31 gennaio scorso per rimuovere le casette “fai-da-te”, costruite su terreni di proprietà, che non rispettavano il decreto “Salva nonna Peppina" e poi si tollerino situazioni del genere.

P.S. Come ormai da prassi non mancano nemmeno i rifiuti abbandonati dai soliti incivili (vedere foto).







Questo è un articolo pubblicato il 21-02-2018 alle 10:14 sul giornale del 22 febbraio 2018 - 4943 letture

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