“Mediterraneo: sfide e opportunità”: al Panzini la conferenza con il prof.

Senigallia 17/02/2018 - Il 15 febbraio 2018 al Panzini conferenza di Fabrizio Maronta sul tema “Il Mediterraneo”. Fabrizio Maronta è responsabile delle relazioni internazionali di Limes e curatore di Heartland, Eurasian Review of Geopolitics.

Collabora con Aspenia, la rivista dell’Aspen Institute Italia. Platea composta da tanti ragazzi e da alcuni professori invitati dalla referente del progetto professoressa Russo Anna. A introdurre l’illustre ospite il vicepreside, professor Giovannelli Goffredo che è rimasto fino alla fine. Tanti gli spunti per ulteriori conferenze: che cos’è realmente la democrazia; la globalizzazione alla sua origine; rapporto Stati Uniti – Cina… Oggi il tema ci ha toccato da vicino. “Siamo immersi nel Mediterraneo ma, per qualche ragione difficile da spiegare, tendiamo culturalmente a rimuoverlo. Di Mediterraneo si parla poco e solo in maniera emergenziale”.

Il Mediterraneo fino a una ventina di anni fa era stato dato per spacciato da un punto di vista geopolitico. Oggi è diventato uno dei mari centrali dei traffici commerciali tra occidente (Europa) e Cina, perché è ridiventato una rotta centrale per le merci che arrivano dall’Oceano Indiano nei ricchi mercati europei. Nel Mediterraneo passa attualmente oltre un terzo dei traffici marittimi mondiali. Questo è un elemento rilevante se pensiamo che l’ascesa economica dell’Asia, della Cina in particolare, ha moltiplicato i traffici marittimi che oggi rappresentano l’80% del traffico mondiale. Quindi 80% del traffico mondiale è marittimo e oltre un terzo di questi passa dal Mediterraneo. Abbiamo una sorta di nuova “via della seta”, via mare questa volta, che ci passa sotto il naso. Sono in pochi a parlarne. Altro aspetto che riguarda l’area del Mediterraneo, ampiamente analizzato è stato quello demografico, insieme a quello più dirompente dei flussi migratori. La popolazione del Mediterraneo europeo invecchia visibilmente (per il basso tasso di nascite), mentre quella asiatica e africana è sempre più giovane (in conseguenza dell’alto tasso di nascite), creando disoccupazione. A ciò si aggiungono povertà, conflitti, guerre civili, persecuzioni etniche, politiche e religiose.

Ciò spinge sempre più gli abitanti di queste zone sovrappopolate del Mediterraneo a emigrare verso l’Europa e naturalmente l’Italia, che si trova proprio al centro. Parte del dibattito ha infatti riguardato la gestione dell’immigrazione, una preoccupazione costante dell’Unione Europea, date le difficoltà nel gestire le tensioni sociali ed economiche a esso collegate e l’inadeguatezza delle politiche d’integrazione adottate fino ad ora. Per il Panzini e per l’organizzatrice davvero un onore aver ospitato il professor Maronta. Ringraziamo lo sponsor privato che ha permesso questo momento di cultura, questo viaggio nella contemporaneità, questo attimo di riflessione vero e profondo sull’immigrazione, un problema centrale soprattutto per l’Italia che è lo sfogo naturale della migrazione africana.

Ringraziamo l’insegnante Russo Anna per essersi prodigata per la realizzazione di questo progetto e i professori che ci hanno aiutato a entrare sull’argomento in modo da poter comprendere le questioni che si sarebbero trattate, professor Landi Ubaldo e professoressa Russo Lucia. Ringraziamo il professor Maronta per averci regalato una lezione magistrale su tematiche di estrema importanza e attualità che alcuni di noi studenti presenti, alla fine della conferenza, hanno ringraziato personalmente.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-02-2018 alle 10:19 sul giornale del 19 febbraio 2018 - 716 letture

In questo articolo si parla di scuola, cultura, senigallia, Istituo Alberghiero Panzini

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