Il Comitato: "Nuovo regolamento per l'ambito sociale 8, nuovo salasso per le famiglie"

comitato cittadino per la difesa ospedale di Senigallia 17/02/2018 - Il Comune ha approvato un Regolamento Unico per l’accesso al sistema locale dei servizi sociali con nuovi criteri per la compartecipazione economica degli utenti e delle famiglie.

Sembrerebbe, dal video del 01 Dicembre 2017 , che via sia stata grossa soddisfazione da parte della maggioranza che ha proposto e approvato il regolamento ma anche da parte della minoranza politica presente che ha giudicato positivo questo intervento; in IV commissione tutti se la cantano e se la suonano, minoranza e opposizione!! Per carità si è parlato anche dei “bisogni”delle persone, delle cose da fare, del perché e del percome si è arrivati a queste decisioni, secondo loro eque e solidali, ma dei sacrifici che ricadranno su una categoria disagiata di cittadini, poveri anche posizionalmente, non si è detto NULLA. Cambiano i suonatori ma la musica è sempre la stessa.

Delle famiglie si è parlato solo per quello che riguarda la loro compartecipazione al costo del servizio, e quindi a foraggiare le casse Comunali. Non le hanno dimenticato su questo argomento, anzi hanno messo tutto il loro ingegno! In particolare all’Art. 36 - Assistenza domiciliare educativa disabili - la formula scaturita è questa: % a carico dell’utente = (ISEE Beneficiario – 6.524,57) / 26.098,28 * 100 La prima domanda è: quale percentuale adotterà il Comune per coloro che usufruiranno delle prestazioni Comunali? La seconda sorge spontanea: forse non viene indicata perchè si vogliono conoscere prima gli ISEE delle famiglie e quantificare meglio le risorse che il Comune può incamerare? In attesa di conoscere queste incognite, allo stato attuale, l’aumento del costo del servizio in base al nuovo Regolamento potrebbe essere fino a 6 volte il costo attuale. La compartecipazione ad un centro diurno, pur in presenza di un ISEE medio di 20 mila euro e una frequenza di 4 ore al giorno, passerebbe da 60 a 350 euro.

E’ una misura equa per le famiglie? Il risultato ottenuto è stato quello di obbligare le famiglie che usufruiranno dei servizi sociali a cercarsi un consulente per interpretare i criteri elaborati e accedere ad un mutuo per pagarsi i servizi. La montagna ha partorito un topolino ! Inoltre perché la IV Commissione ha preso in considerazione solo questi criteri che penalizzano cittadini già disagiati, e non ha valutato proposte alternative che magari, se interessate e coinvolte le famiglie, sarebbero scaturite spontaneamente? E, cosa ancor più grave, visto che tra gli obiettivi la Commissione tramite il suo Assessore ha lasciato intendere che questo Regolamento ha il compito di reperire risorse per interventi sociali a favore anche degli immigrati, è questa la priorità del Comune? Comunque sia la responsabilità va addebitata a tutti i componenti della IV commissione, che hanno votato all’UNANIMITA’ a favore del Regolamento. Da qui si evince la poca considerazione che hanno nei confronti dei cittadini che, a causa di difficoltà socio-culturali ed economiche evidenti, necessitano dei servizi sociali assistenziali Comunali. Ora tutto è fermo e non si attueranno queste direttive vessatorie nei confronti delle famiglie perché ci sono le elezioni politiche ma i cittadini glielo ricorderanno perché il 4 marzo interessa anche loro.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-02-2018 alle 16:44 sul giornale del 19 febbraio 2018 - 673 letture

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