I medici a convegno sulla situazione sanitaria nella Regione Marche

Senigallia 15/02/2018 - Siamo all'epilogo di un processo di depotenziamento del servizio sanitario pubblico che parte da un evidente sottofinanziamento del sistema sanitario, si sviluppa attraverso modelli organizzativi tendenti ad una sanità a costi sempre più bassi e che mira ad impoverire il lavoro del medico, le cui condizioni di disagio lavorativo sono sempre più evidenti.

Assistiamo ad una precisa volontà politica , denuncia Moretti - di emarginare il medico dipendente: nessun bonus, accelerazioni su provvedimenti quali la riforma degli Ordini e delle professioni sanitarie, e non è una coincidenza i medici sono senza contratto da 9 anni.

La demotivazione porta il bravo medico a cercare gratificazioni altrove. Ma la stessa demotivazione rischia di minare definitivamente il rapporto di fiducia con il paziente creando quella condizione di disagio che rischia di trasformarsi in un vero e proprio contrasto sociale ,ogni qual volta si tenta di mettere in contrapposizione il diritto di chi necessita di cure e chi, viceversa, ha il dovere di curare.

Il medico deve recuperare la propria autonomia che, per motivi di tempo o di budget, gli è stata preclusa dalla troppa burocrazia . Non è possibile accettare una organizzazione scandita da tempi sempre più ristretti che impediscono al medico di svolgere correttamente il proprio lavoro , violando continuamente le norme Comunitarie e il CCNL , come ormai è prassi nella sanità regionale marchigiana di Ceriscioli : c’è sempre meno tempo per fare anamnesi, esame obiettivo e semeiotica, prevenzione .

Il sindacato CIMO - CIDA nel convegno del 20.02.2018 a Senigallia vuole illustrare alla cittadinanza , alle forze sociali , ai partiti e ai candidati politici la situazione reale della sanità nelle Marche in base a dati oggettivi e offrirli al dibattito .

Il sindacato CIMO non vuole fare politica nè tantomeno fare da traino a questo o quel candidato politico : chiede il supporto della cittadinanza , la solidarietà di tutti i colleghi medici e dei 44 parlamentari medici , perché il problema prima o poi riguarderà anche loro come pazienti .





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-02-2018 alle 19:09 sul giornale del 16 febbraio 2018 - 492 letture

In questo articolo si parla di sanità, attualità, Cimo

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