Martinangeli e Palma: "La vicenda della cardiologia-Utic di Senigallia arriva in Regione"

stefania martinangeli e elisabetta palma 14/02/2018 - Nonostante le rassicurazioni dell’assessore Volpini sul fatto che l’UTIC di Senigallia fosse salva, e del sindaco Mangialardi che si riteneva soddisfatto della rimodulazione della cardiologia , il 15 dicembre 2017, con la determina ASUR 732, la Cardiologia di Senigallia è stata declassata a reparto riabilitativo e l’UTIC è definitivamente scomparsa.

La Cardiologia - UTIC di Senigallia è la più grande dell’Area Vasta 2, l’unica che rispetta i requisiti previsti dal decreto Balduzzi in termini di dimensioni (20 + 6 posti letto) e di volumi di prestazioni e che possiede tutti i requisiti previsti dal manuale di autorizzazione e accreditamento delle Marche, in quanto ha anche l’ambulatorio pace maker, che è tra i primi 5 della regione.

Con lo smantellamento di un reparto Un territorio di circa 100.000 abitanti, che d’estate triplica le presenze, è stato lasciato privo di una specialità fondamentale per la gestione dell’urgenza cardiologica, con gravissimi rischi per la salute pubblica . Del “nuovo” reparto di riabilitazione cardiologica non sappiamo ancora né cosa potrà fare, né quanti posti letto avrà … le ricadute organizzative vengono rimandate a decisioni che dovranno essere prese di concerto tra la direzione medica di Senigallia e i primari di PS e Cardiologia, in linea con la nuova organizzazione, ma ad oggi non si ha traccia dei documenti che dovrebbero chiarire i percorsi dei pazienti e le attività sanitarie.

In data 9 febbraio il nostro portavoce in consiglio regionale Piergiorgio Fabbri ha depositato una mozione per impegnare la giunta Ceriscioli a rivedere le sciagurate decisioni prese a scapito della salute dei cittadini di Senigallia e di tutto l’hinterland. Il M5S marchigiano ha da subito cercato direstituire la sanità ai cittadini, contrastando la manovra piddina di accentrare – come aveva fatto anche il precedente governatore, Spacca – il controllo della sanità nelle mani della Giunta regionale a scapito dell'Assemblea Legislativa, sottraendo una materia di così fondamentale importanza per tutti i cittadini al dibattito democratico.

Ovviamente, terremo informati i cittadini sulla calendarizzazione della discussione della mozione, affinché possano, se interessati, seguire il dibattito in consiglio regionale.


da Stefania Martinangeli e Elisabetta Palma
consigliere comunali M5S




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-02-2018 alle 09:57 sul giornale del 15 febbraio 2018 - 1085 letture

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