“La privatizzazione della sanità. Il modello Lombardia e quello marchigiano": se ne parla in un un incontro

Sanità 12/02/2018 - Questo l'iniziativa pubblica promossa dal Forum per la Sanità Pubblica, che si terrà a Senigallia giovedi 15 febbraio alle ore 21 presso la sala conferenze della Chiesa di San Giuseppe Lavoratore, via Guercino 25, nel quartiere della Cesanella.

Interverranno Fulvio Aurora, responsabile nazionale vertenze di Medicina Democratica, e Carlo Zaccari ex dirigente medico del nosocomio di Urbino. Una iniziatva importante che vuole affrontare una questione oggi centrale per quanto riguarda il welfare del nostro Paese. Il Forum Sanità è nato due mesi fa a Senigallia, ma ha un'aerea di intervento ampio, tendenzialmente regionale. Lo compongono associazioni, sindacati di base, cittadini, e ovviamente lavoratori della sanità. Li accomuna l'intento di aggregare sul piano locale e territoriale coloro che si vogliono impegnare su una tematica fondamentale per la vita di tutti.

Infatti è in atto da tempo un processo di privatizzazione della nostra sanità, di cui la Lombardia è appunto un modello all'avanguardia. Il diritto alla salute, sancito dall'articolo 32 della nostra Costituzione, la legge che quaranta anni fa fece nascere il servizio sanitario nazionale, una grande conquista di civiltà, vengono oggi sistematicamente messi in discussione. Le politiche di questi anni, dettate da organismi sovranazionali, stanno smantellando lo stato sociale in Italia, come in gran parte dei paesi occidentali. Nelle Marche la deriva privatistica è sotto gli occhi di tutti. Si va dall'affidare ai privati l'Assistenza Domiciliare Integrata come nell'ascolano, alla fusione dell'ospedale di Osimo con l'INRCA, vera e propria cessione di ramo d'azienda dell'Area Vasta 2.

I responsabili non sono coloro, personale medico e infermieristico, che quotidianamente cercano di fare il proprio dovere, nonostante gli organici sempre più risicati, a causa dei tagli sistematici alla spesa pubblica e il blocco del turn over, ma chi ci governa a livello regionale, eseguendo passivamente le direttive nazionali e europee. Di fronte a questo scenario, periodicamente nascono comitati di difesa delle strutture ospedaliere locali. Mobilitazioni generose, che dimostrano il crescente disagio dei cittadini, anche se hanno spesso il limite di rimanere in un ambito municpale. Saranno queste le tematiche al centro del dibattito che vedrà a confronto il cosiddetto “Modello Lombardia” e la sanità marchigiana.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-02-2018 alle 13:36 sul giornale del 13 febbraio 2018 - 1055 letture

In questo articolo si parla di sanità, attualità e piace a Daniele_Sole

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