Flash mob antirazzista e antifascista in piazza

09/02/2018 - In 10 anni di crisi il potere d’acquisto delle famiglie è andato via via scemando, la precarietà regna sovrana nel mondo del lavoro, i servizi erogati dagli apparati statali sono stati svenduti in favore degli avvoltoi privati. In questo contesto, la sinistra, rea di aver abbandonato da tempo il terreno della rappresentanza politica delle classi popolari, non è stata in grado di fermare l’avanzata delle organizzazioni neofasciste nel nostro paese.

Da tempo è in atto, infatti, da parte dei media mainstream un processo di sdoganamento della retorica xenofoba e razzista, attraverso la costruzione di un clima creato ad arte nella società contro i migranti, dove cioè è vera l’equazione migranti = insicurezza. Questo clima è stato creato ad hoc per distogliere l’attenzioni dai veri nemici e fomentare la (classica) guerra tra poveri.

La rabbia e il rancore delle classi popolari di questo paese si è infatti incanalata contro chi è più povero ed è esplosa nella sua forma terroristica sabato 3 febbraio quando il 29enne Luca Traini, simpatizzante di Casapound e candidato alle comunali del 2017 nelle file della Lega Nord, ha deciso di vendicare il barbaro omicidio di Pamela Mastropietro sparando trenta colpi, con l’intenzione mirata di uccidere la popolazione migrante presente sul territorio maceratese: sei tra nigeriani, gambiani, ivoriani sono stati feriti e solo la sorte ha evitato per loro ben più mala fine.

Ci vogliono far credere che Traini sia un folle, un pazzo ma non è così, Luca Traini è un fascista. La risposta immediata da parte della società civile, organizzazioni politiche e collettivi, tra cui Potere al Popolo, non si è fatta attendere e domenica un sit-in di circa un migliaio di persone ha rilanciato una manifestazione contro il fascismo e l’odio razziale. Domani saremo di nuovo in piazza, nonostante le gravissime dichiarazioni del ministro Minniti, del Pd maceratese nella figura di Carancini e nonostante tutte le minacce.

Parteciperemo alla giornata del 10 Febbraio a Macerata innanzitutto per denunciare pubblicamente la natura e le radici dell'attentato razzista di sabato scorso e perchè non siamo disposti a cedere di fronte al dilagare dell’intolleranza, perchè il nostro popolo non ha da temere o attaccare i più deboli, ma i ricchi e i potenti. Ma saremo in piazza, nel centro di Senigallia, anche questa domenica pomeriggio per parlare alle persone della nostra città e spiegare quello che sta succedendo: la tensione creata attorno alla cosiddetta “emergenza migranti” sta dando vita a un’orribile guerra tra poveri che è diventata la leva con cui le organizzazioni neofasciste penetrano tra i settori popolari e le classi sociali meno abbienti. Noi vogliamo respingere tutto questo.

L’alternativa c’è e diventa reale soltanto dando più potere al popolo, contro il capitale, le multinazionali e i governi servi del neoliberismo imperante. Ci vediamo domenica pomeriggio per gridare, ancora una volta, NO al fascismo e al razzismo.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-02-2018 alle 17:14 sul giornale del 10 febbraio 2018 - 2031 letture

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