Ostra Vetere: Codias, "No a questa Unione dei Comuni"

Giuseppina Codias 05/02/2018 - Mentre a Senigallia prosegue il percorso verso l’istituzione della nuova Unione di Comuni “Le Terre della Marca Senone”, permangono seri dubbi sull’effettiva efficacia che questo tipo di Unione, così come concepita e proposta, possa portare al Comune di Ostra Vetere e a tutti i Comuni della valle Misa e Nevola; sia in termini economici che in termini di servizi forniti ai cittadini.

Dall’analisi dello Statuto dell’Unione e dello Studio di Fattibilità non ci sono dati numerici certi che supportano questa Unione, né per quanto riguarda le maggiori entrate, né per quanto riguarda le economie di spesa, tantomeno per quel che riguarda i costi a carico di ciascun Comune. A fronte di questi dubbi, risultano alcune evidenti ed inconfutabili certezze che mi portano a ribadire un forte e deciso no a questa Unione che strutturata diversamente avrebbe potuto essere un valido strumento di sostegno per i Comuni:

La mancata, dovuta, informazione ai cittadini di Ostra Vetere di quelle che sarebbero state le intenzioni, i progetti dell’Amministrazione Comunale, ancora più ingiustificata se pensiamo che questo progetto è stato elaborato e posto in essere in 4 lunghi anni. “Partecipazione e trasparenza sono i nostri principi guida” e ancora “Vogliamo rendere Ostra Vetere una comunità sviluppata in modo reale e armonioso e con una forte partecipazione attiva dei cittadini”. Così recitava il Programma Amministrativo 2013/2018 del Comune di Ostra Vetere. Dove sono finite la partecipazione attiva e la trasparenza promessa?

La realizzazione di questa Unione è stato uno dei punti di forza, tra le operazioni politiche più importanti della candidatura del sindaco Mangialardi nonché obiettivo strategico del Partito democratico senigalliese (Comunicato stampa del 4/12/2017 della segreteria del P.D. di Senigallia) ma non certo oggetto del programma elettorale 2013-2018 del Comune di Ostra Vetere nelle cui pagine non vi è traccia.

Il Comune Capofila, il Comune Coordinatore, il “Motore di Sviluppo”, il “Motore Strategico”, il Soggetto Guida” sarà il Comune di Senigallia mentre noi saremo soggiogati alle sue direttive.

La fretta di costituire questa Unione entro il 4 marzo, (data delle prossime elezioni politiche) in considerazione del fatto che già nella primavera del 2018 inizieranno le elezioni comunali che rinnoveranno Sindaci e Consiglieri Comunali di gran parte dei Comuni dell’Interno (Punto N.8 “Considerazioni conclusive dello Studio di fattibilità). L’urgenza è semplicemente giustificata dal reale rischio che cambi, dopo il 4 marzo, il quadro politico nazionale che di conseguedi conseguenza si potrebbe riflettere su quello amministrativo locale rendendo a quel punto sempre più difficile l’attuazione di questa pseudo-Unione.

L’adesione di nuovi Comuni, Art. 4 Comma 1 e 2 dello Statuto, all’Unione è subordinata alla modifica dello Statuto e ha effetto a partire dall’anno solare successivo a quello di approvazione di suddette modifiche. Per contro, Art. 4 Comma 4, il recesso deve essere deliberato entro il mese di aprile di ogni anno ma ha effetto a decorrere dal primo gennaio del secondo anno successivo all’adozione della delibera di recesso. Art. 4 Comma 5 e 6: il Comune che decide di recedere dall’Unione rinunzia a qualsiasi diritto sul patrimonio dell’Unione, perde il diritto a riscuotere qualsiasi quota dei trasferimenti pubblici maturati dall’Unione, si dovrà accollare le quote residue di competenza dei prestiti accesi nonché attività e/o passività (per giunta) in base alla valutazione del Consiglio dell’Unione. Mi chiedo quale Comune avrà il coraggio di uscire da questa Unione viste le pesantissime condizione poste; vincoli che se da un lato impediscono la fuga di chi una mattina si sveglia male, dall’altra sono fortemente penalizzanti per chi, per rilevati motivi e non certo per gioco come più volte affermato in sede di Consiglio Comunale, ritiene opportuno uscirne.


da Giuseppina Codias
consigliere di minoranza



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-02-2018 alle 11:42 sul giornale del 06 febbraio 2018 - 1179 letture

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