M5S: "Dragaggio del porto, le vere cause del ritardo"

movimento 5 stelle bandiera m5s 01/02/2018 - Perché il Sindaco non spiega veramente le ragioni del ritardo accumulato nel dragaggio del porto atteso con ansia dalla marineria fanese, promesso per lo scorso novembre dall’assessore Paolini e non ancora attuato?

Non c’entra nulla la disponibilità della vasca di colmata, che è stata finita e collaudata già dal 12 marzo del 2015. La vera ragione del ritardo ci è stata comunicata con la risposta all’interrogazione che abbiamo presentato in Regione per il tramite del nostro consigliere regionale pentastellato Piergiorgio Fabbri, che vi inoltriamo. Il progetto di dragaggio selettivo delle darsene, approvato dal consiglio comunale nella seduta del 10 ottobre scorso, è stato sostanzialmente bocciato dalla Regione.

Contrariamente a quanto chiesto dal Comune di Fano, la Regione ha disposto che anche i sedimenti meno inquinati di classe A2, invece di essere destinati all’immersione a mare, siano recapitati nella vasca di colmata insieme a quelli più inquinati di classe B. Questo comporta che ulteriori 7.873 mc di sedimenti di classe A2 andranno ad utilizzare lo spazio concesso al Comune di Fano nella vasca di colmata, vanificando gran parte del progetto di escavo per l’insufficienza della quota riservata al Comune. Bisogna tener conto, infatti, anche dei sedimenti stoccati “provvisoriamente” nella banchina del porto e nell’area di Fantasy World a Torrette di Fano, che anch’essi devono necessariamente trovare collocazione nella vasca di colmata. I tecnici comunali stanno cercando di superare questo ostacolo e speriamo che entro poche settimane le cose si risolvano al meglio, ma dalla parte politica ci saremmo aspettati maggiore trasparenza nei confronti dei cittadini che subiscono i disagi derivanti dalla situazione di insabbiamento del porto.

Osserviamo infine che i presunti buoni rapporti del sindaco Seri in Regione evidentemente sono solo millantati, e che l’amministrazione comunale attuale continua a pagare la sua incapacità di governare le problematiche tecniche ed ambientali che coinvolgono la gestione del porto, esattamente come la precedente giunta di Aguzzi. Si lavora sempre in emergenza e non c’è un piano a lungo termine per tenere sotto controllo l’insabbiamento. Se non si cambia purtroppo i cittadini continueranno a pagarne le conseguenze.

Hadar Omiccioli, Marta Ruggeri, Giovanni Fontana





Questo è un articolo pubblicato il 01-02-2018 alle 15:32 sul giornale del 02 febbraio 2018 - 894 letture

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