Parole in libertà: un progetto che va oltre le mura della scuola

28/01/2018 - La ricostruzione è lenta e sono tantissimi gli uomini, le donne, i bambini, gli anziani che vivono lontani dalle loro case o nei conteiner. Alcune classi dell’Istituto Alberghiero “A. Panzini” di Senigallia, hanno cercato di fare qualcosa, naturalmente secondo le loro possibilità.

Prima di tutto i ragazzi hanno organizzato una raccolta di coperte, maglie, vestiti di ogni genere e giochi da inviare ad Arquata. I 50 scatoloni sono stati inviati il 13 dicembre 2016. L’11 gennaio 2017 si sono recati presso il Municipio di Acquasanta Terme, per poi visitare l’unica scuola ricostruita, sita presso Centrale, un piccolo paesino del Comune di Acquasanta Terme.

L’emozione è stata tanta… non si può raccontare. In quell’occasione hanno donato ciò che sono riusciti a raccogliere in denaro, con bonifico. Tale somma è stata poi utilizzata per i bambini di Arquata del Tronto, completamente distrutta. Grazie a Marco Luchetti, ex assessore alla cultura della Regione Marche, i ragazzi sono venuti a conoscenza, qualche mese fa, di un’iniziativa volta alla ricostruzione della “Casa di accoglienza” di Piedilama di Arquata del Tronto (AP), casa per ferie “San Giuseppe”: un luogo storico, sorta per accogliere famiglie, anziani, bambini… , un punto di riferimento da più di 40 anni.

Ecco allora l’idea: scrivere dei racconti da organizzare in libricini. Disponibile a stampare i testi la casa editrice TRESEI – I SAPERI. Tra i ragazzi e l’editore un accordo: parte del ricavato andrà per l’acquisto della mobilia della Casa di accoglienza e per i bambini della scuola di Arquata, non ancora terminata. Le storie sono semplici e non saranno certe perfette, forse troverete qualche errore, ma sono state scritte con il cuore. I ragazzi ringraziano Marco Luchetti per aver dato loro l’opportunità di essere utili e di crescere come cittadini responsabili. Ringraziano la casa editrice TRESEI per aver creduto in loro e nel loro sogno: quello di poter donare un sorriso. Il 17 gennaio il tanto atteso incontro tra i ragazzi, autori delle storie, Marco Luchetti, don Valter e Vincenzo, il “custode” della casa di accoglienza.

Ad aprire l’incontro il vice preside, professor Giovannelli Goffredo, che ha portato i saluti del preside e ha esaltato l’iniziativa dei ragazzi, volta alla riscoperta del valore della solidarietà. Ha ringraziato Marco Luchetti, don Valerio e Vincenzo per aver condiviso l’iniziativa della ricostruzione con i ragazzi del Panzini. A chiudere l’incontro il vice sindaco di Senigallia, Maurizio Memè.

L’amministrazione comunale ha voluto essere presente per complimentarsi con i ragazzi, sia per aver aderito a un progetto volto alla solidarietà, ma soprattutto per evidenziare il fatto che un istituto professionale ha intrapreso un lavoro come questo che prevede la stesura di racconti con successiva pubblicazione. In rappresentanza della casa editrice TRESEI – I SAPERI, la professoressa Russo Lucia, ideatrice e coordinatrice del progetto (con la partecipazione e collaborazione della professoressa Russo Anna con la classe 2 E eno).

La professoressa Russo Lucia ha ringraziato tutti i ragazzi (classe 5 B sala, 2 E eno e altri ragazzi di altre classi) che con tanto entusiasmo e passione hanno lavorato in modo esemplare. Ha portato i saluti dell’editore Doriano Sbaffi, che ha preso subito a cuore l’iniziativa, mettendo in campo tutte le proprie capacità e possibilità distributive per far conoscere questa iniziativa in tutta Italia. All’editore è andato un forte grazie da tutti i partecipanti.

Ha poi introdotto gli ospiti i quali hanno emozionato ragazzi e adulti con le loro parole e i loro racconti.
Presente la professoressa Adonella Biondi: insegnante sensibile e attenta a iniziative di solidarietà. A lei un sentito grazie dalla ideatrice e coordinatrice del progetto e dalla professoressa Russo Anna.

Marco Luchetti ha raccontato alcune esperienze, escursioni sul monte Vettore. Molto interessanti soprattutto due racconti. Primo fra tutti, l’incontro con un ragazzo tredicenne, serbo, lasciato solo con un gregge di pecore, da giugno a settembre, sulle pendici del monte Vettore. La sua casa una “capanna” di arbusti, presumibilmente costruita proprio dal ragazzo, con dentro tante scatolette di carne, tonno… Il secondo racconto l’incontro con un gregge, composto da circa 1000 pecore, non di un unico allevatore ma di quattro.

Le pecore erano state affidate a un pastore. Al rientro dal pascolo i quattro allevatori si sono disposti in quattro punti diversi e, facendo ognuno dei versi particolari, le pecore e i rispettivi cani, si sono diretti ognuna verso il rispettivo padrone. Don Valter ha ricordato innanzitutto don Leo, colui che ha avuto l’idea della casa di accoglienza, morto poco più di un mese fa.

Don Valter ha sottolineato l’importanza di quella casa per tanti ragazzi, tante famiglie, tanti gruppi. Ha evidenziato la posizione strategica della casa, dalla quale era possibile ammirare il Vettore e addirittura il rifugio a 2400 metri circa. Emozionato, nostalgico ma con tanta speranza vista la presa in carico del progetto per la ricostruzione da parte della Regione. Poi il racconto di Vincenzo: uomo che con grande amore, dedizione, piano piano, con altri volontari ha “ricostruito” la scuola trasformandola in quella casa che poi ha accolto tanti, tanti giovani. Tanto lavoro, tanta fatica, ma tanta… ma tanta soddisfazione. Le sue parole hanno commosso tutti: – Spero di riuscire a rivedere ricostruita la casa di accoglienza… prima di andarmene. I ragazzi si sono davvero emozionati!

E tutti insieme ce la faremo…
I lavori sono stati approvati e la casa sarà presto demolita per poi essere ricostruita. Aspettiamo il nuovo progetto che sta realizzando gratuitamente la facoltà di Architettura di Ascoli Piceno (facoltà distaccata dell’Università di Camerino). Da parte nostra, appena saranno pronti i libri (6 – 7 febbraio) cominceremo a pubblicizzare questa iniziativa, naturalmente con il sostegno dell’editore della casa editrice TRESEI – I SAPERI. Siamo certi di riuscire a contribuire in modo tangibile, con l’aiuto di tutti quelli che credono, come noi, nel valore della solidarietà.

da Classe Sala







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-01-2018 alle 12:39 sul giornale del 29 gennaio 2018 - 453 letture

In questo articolo si parla di scuola, attualità, senigallia, Istituo Alberghiero Panzini

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